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Campi Estate 2019
Che l'Ac diocesana non vada in vacanza lo confermano i campi che si aprono ancora davanti: dal 7 al 14 agosto la settimana per adulti ed adultissimi, con una tre giorni dedicata in special modo alle famiglie, dall'11 al 14 di agosto. Dopo un breve spazio dedicato ad un tempo di distensione con l'Estiamo insieme, dal 19 al 26 agosto si avviano due campi in contemporanea, uno di 14/15enni e uno di giovanissimi. Si proseguirà poi con l'ultimo campo ACR, che prevede la presenza sia di ragazzi di prima e seconda media che di piccoli delle elementari. Il Campanac, dal 6 all'8 di settembre, tradizionale appuntamento di formazione per gli educatori, chiuderà il Tempo Estate Eccezionale 2019 per aprirsi al nuovo anno associativo 2019/2020.

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CIMACESTA, ARRIVIAMO !!!

 
L’entusiasmo di risalire, dopo molti mesi, nella casa che ci dona esperienze ed emozioni davvero speciali è incredibile… e allora: maniche rimboccate, stracci, scope e carriole! Al lavoro!
Si apre così quest’estate AC, con 50 paia di mani che si sono unite il primo fine settimana di giugno per dare nuova vita alla casa che tanti hanno nel cuore.
 
Camere da riassettare, rami caduti durante l’inverno da spostare, cortili da sistemare, tavoli e panche da riverniciare, tende, vetri, stoviglie, cartelloni, cucina, bagni, coperte … La lista delle cose da fare è davvero lunghissima, eppure nessuno di noi si è scoraggiato! E infatti quale proposta migliore di formazione per gli educatori che spendere tempo e forze per rendere Cimacesta bella, pulita e accogliente per tutti i bambini, i ragazzi, i giovani e gli adulti che ci passeranno a breve!?
Incredibilmente la fatica che abbiamo condiviso si è trasformata in gioia, una gioia da raccontare.
 
Nicola Brugnera, capo campo del campo elementari in partenza tra poco più di una settimana, si è incontrato con il gruppo di educatori per prepararsi al meglio. Emozionato e pieno di aspettative, ci dice:
“Fai un campo per i ragazzi, per dare tanto di tuo e per ricevere ancora di più dagli altri. Già lo fai durante l’anno, ma a Cimacesta vuoi mettere? Ogni aspetto è amplificato: il rapporto con i ragazzi, con il gruppo educatori, con i tuoi limiti. Si può crescere molto in una settimana!”
 
Francesco Altinier, 19 anni, studente, racconta:
“L’estate per me, come per molti altri giovani, è un tempo si passaggio da un anno all’altro, di cambiamento, di crescita. In vista dei campi, tante sono le mie aspettative, specie ora che devo fare delle scelte fondanti per il mio futuro, e Cimacesta è sempre attesa per il fatto di mettersi in discussione, di condividere idee e opinioni e la possibilità di un altro incontro speciale con il Signore. Nonostante un po’ di incertezza sono sicuro che con tutti gli altri giovani che mi affiancheranno, anche quest’anno si prospetterà un’estate davvero eccezionale! Insomma zaino in spalla!”
 
Carlo Emilio Marchetto, 12 anni, della parrocchia di Fontanelle quest’estate parteciperà al campo scuola per i ragazzi delle medie a Cimacesta.
Alla domanda “Cos’è per te un campo scuola Acr?” Carlo ci ha risposto che per lui il campo è una settimana d’incontro con tutti i ragazzi della diocesi, dove ha la possibilità di fare nuove amicizie e stare, animatori e ragazzi, tutti insieme, senza genitori e senza distrazioni. In particolare ha sottolineato come sia bello e interessante per lui stare a contatto con la natura . Non solo amici e natura ma anche Gesù. Ai campi scuola il don è una persona importante, proprio questa figura lo ha aiutato ad approfondire il Vangelo.
 
Ma l’AC non si lascia sfuggire neppure gli adulti! Manuel Faccin, 34 anni, insegnante ed educatore da molto tempo ha risposto alle nostre domande:
Cos’è per te un campo AC?
“Un momento formativo, forse il più importante in un cammino annuale di ragazzi, giovani ed adulti, soprattutto un modo stupendo per condividere esperienze con persone diverse. E’ inoltre seguire l’esempio di Gesù, che si ritirava sulla montagna prima di mettersi in azione.”
Cosa ti aspetti per i campi di quest’estate?
“Tanti educatori che trovino il tempo e la voglia di fare un campo; che le famiglie capiscano la ricchezza di questa esperienza per sé e i loro figli; che tutte le persone che prestano servizio ai campi si muovano come organi di un unico corpo; che bambini, ragazzi e giovani possano divertirsi scoprendo in Dio anche l’amico con cui gioire e giocare.”
 
Senza dubbio, ciascuno di noi è in trepidante attesa per questo tempo di estate eccezionale che lascerà impresse, indelebilmente, in ciascuno, esperienze di Chiesa e di vita vera. Non ci resta che continuare a puntare in alto!

 
di Elisa Zornio e Francesco Altinier
L’Azione, 10 giugno 2012