VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

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NEWS ACVV

ISCRIZIONI CAMPI ESTATE 2019
Sono aperte le iscrizioni ai campi per i ragazzi e i giovani iscritti all'Azione Cattolica. Vi attendiamo, nel desiderio di accogliere al meglio ogni richiesta di partecipazione ai campi, perché questo è l'obiettivo del Tempo Estate Eccezionale!

A Susegana adorazione eucaristica nella notte del Giovedì santo
Anche quest’anno l’Azione Cattolica di Susegana e Crevada propone l’Adorazione Eucaristica notturna, dopo la Messa del giovedì Santo, 18 aprile, nella chiesa di Susegana, dalle ore 22 alle 7 del mattino successivo. Il tema “Dio chiama chi ama..." aiuterà ad approfondire diversi episodi del Vangelo, in particolare alcune chiamate fatte da Gesù. Spunti e riflessioni sono proposti dai giovani.

Si riapre Casa Cimacesta
Al via, nei weekend 25-26 maggio e 1-2 giugno a Cimacesta, gli interventi per riaprire la Casa dell’Azione Cattolica diocesana. Chiunque volesse rendersi disponibile lo comunichi in ufficio. tel 0438.940374 o e-mail: segreteria@acvittorioveneto.it. Grazie.

EVENTI

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LA RISPOSTA ALLA LETTERA DEL VESCOVO PER L’AVVENTO

I nostri sogni superano il senso diffuso di sfiducia

 
“C’è bisogno di rinnovamento, c’è la necessità che i giovani siano gli autori della vita sociale, politica ed economica del Paese” questi sono gli inviti che continuamente ci piovo dai media e dalla classe dirigente italiana ma, vista la situazione, non sembrano altro che parole vuote e prive di qualsiasi vera motivazione.
Eccellenza, la ringrazio per la Sua lettera che invece ha colpito al cuore di quello che credo sia il problema delle giovani generazioni: le “Passioni”, non intese come hobby, ma bensì come programma di vita, come sogno destinato a rendere felice non solo la persona nella sua singolarità, ma tutti coloro che la circondano.
 
La crisi che sta colpendo l’economia e la politica,ma ha effetti che si estendono anche a sfere della vita sociale che sono al cardine dello sviluppo della collettività. La crisi sta colpendo soprattutto i valori cristiani. Questi sono il frutto di un insegnamento unico, quello di Gesù Cristo, il testimone per antonomasia di quella che è una passione che può dar senso e completezza alla nostra vita: l’Amore per il prossimo.
Nella piccola (ma allo stesso tempo intessuta di relazioni) realtà in cui sono chiamato a tentare di realizzare le mie passioni, devo notare a malincuore, come le mie aspettative, i miei sogni e le mie idee vengono smontate da un impoverimento di una comunità pervasa da un senso di sconforto nei riguardi del futuro. Lo stesso mio sogno di avere un giorno una famiglia fondata su matrimonio cristiano, sembra essere messo in discussione, quasi ridicolizzato, da un mondo globalizzato che si riduce a omologazione, nei canoni imposti da uomini che non cercano altro che il profitto.
 
Io però accolgo con gioia le Sue parole, che mi ricordano come altri prima di me si siano scontrati con queste stesse problematiche, in particolare la sua citazione del giovane ministro Shahbaz Bhatti, che ha scelto con le sue azioni anche di essere di scandalo all’interno del contesto in cui manifestava le sue Passioni.
Anch’io nella mia vita voglio tentare di vivere le mie scelte in pienezza e in simbiosi al mio essere cristiano. Voglio farlo cercando di portare un contributo, lasciare un seme all’interno di questa breve parentesi che è la nostra vita. Se questo poi dovrà essere motivo di derisione e di scandalo ne sono orgoglioso. Voglio esser in questo senso “corresponsabile per la missione” e rispondere alla chiamata del Signore.
 
Nel scriverLe queste parole non manca però la paura di non riuscire a portare a termine questa “missione”; sono umano, e quindi suscettibile delle influenze che il mondo ha , specie per un giovane di neanche vent’anni. Le proposte di scorciatoie, la possibilità di fare “la bella vita”, la prassi ormai consolidata di essere furbi a discapito degli altri, sono talvolta allettanti, specie quando la stanchezza e la rabbia nel vedere i tuoi tentativi di seguire quella che è la vita buona del Vangelo, sembrano portarti a risultati e a delusioni che non mettevi in conto.
 
In questi momenti allora si cerca l’appoggio di qualcuno con cui condividere queste sofferenze, qualcuno che ti ricordi di non essere il solo, che è normale avere degli “stop”. Ci sono delle persone capaci di fare ciò; sono persone che come me hanno deciso di intraprendere un cammino di vita cristiano, e che prima di me hanno affrontato queste difficoltà: genitori, amici, sacerdoti, educatori, insegnanti …
Lei stesso Eccellenza nella lettera ci ricorda qual è per noi il carburate per continuare in questa nostra scelta, e nel ricordarcelo ci dimostra che noi giovani siamo presenti nei suoi pensieri. La fede è l’energia per continuare a seguire questa strada che è tutta in salita.
 
In particolare nell’ascolto della Parola di Dio, io stesso ho avuto la possibilità di trovare sempre nuovi stimoli per non abbandonare la mia Passione. Specialmente l’aiuto dei sacerdoti e del mio parroco Don Mauro, che sono riusciti a farmi comprendere significati delle Scritture che da solo probabilmente non avrei mai capito.
Lo stesso partecipare alla messa e vivere il sacramento dell’incontro con il Signore, da una carica davvero non indifferente. Tuttavia, per come la vedo io, ciò non basta. Serve poi mettere in pratica tutto ciò. Un’altra provocazione da Lei rivoltaci è quella di spendere gesti di gratuita generosità.
Probabilmente è questo il segreto per far vivere, maturare e veder realizzate le nostre passioni. Da quando ho iniziato il cammino di educatore in Azione Cattolica, ho intrapreso una crescita che ha consolidato e arricchito i miei valori.
 
Stare a contatto con i bambini, nel tentativo di accompagnarli all’incontro con Gesù, come altri avevano in precedenza fatto con me, mi sta facendo comprendere come la gioia, il semplice donare del tempo gratuitamente, posso rendere molto più che un ora persa davanti alla televisione. Il preparare le attività, curare le relazioni con le famiglie, formarmi come persona è un valore aggiunto che credo non sia assimilabile neanche con una vita passata sui libri.
 
Insomma l’Amore, quell’ amore tra Padre e Figlio, a cui ogni credente e specialmente ogni giovane dovrebbe tendere è la forza da cui attingere per realizzare le nostre Passioni.
Io credo che al Suo invito di essere cor-responsabili per la missione noi giovani possiamo rispondere di Si! Sostenendoci l’uno con l’altro e ricordandoci che Gesù e la Chiesa tutta è con noi.

 
Francesco Altinier
L’Azione, 9 dicembre 2012

 
 
 

Convegno Nazionale Educatori

“Collaboratori della vostra gioia”

 
Alla luce del cammino che la Chiesa Italiana ha tracciato per questo decennio dedicato all’educazione, l’AC vuole continuare ad accogliere questa sfida e ridire con forza l’impegno e la bellezza della scelta educativa, a partire dalla ricchezza della propria storia associativa.
 
“Collaboratori della vostra gioia. La passione di educare insieme” è il titolo del convegno educatori che si svolgerà a Roma dal 14 al 16 dicembre prossimi. È un appuntamento speciale per gli educatori ACR e Giovani che da tutta Italia si riuniranno insieme per guardare all’educazione come possibilità e impegno. Una passione e una scelta, quella dell’educatore, che lo pone al servizio degli altri, dei più piccoli, per conto e in compagnia di Dio, di Colui che rinnova la vita e dona gioia piena.
 
Questo convegno, al quale parteciperanno sei educatori della nostra diocesi, ci offre la possibilità di riflettere, motivare e confermare la scelta che come giovani-educatori ci chiede, oggi, con rinnovato vigore, di essere sempre più, testimoni della fede, appassionati della Chiesa, felici nell’impegno condiviso in quel servizio tanto prezioso per i giovani e i ragazzi delle nostre comunità.

 
Stefano Uliana
L’Azione, 9 dicembre 2012

 
 
 

Dal 27 dicembre 2012 al 3 gennaio 2013,
88 pellegrini della nostra diocesi, guidati dal vescovo Corrado, si recheranno in Terrasanta

Andiamo a Gerusalemme…

 
Quando sentivo dire che un musulmano, almeno una volta nella vita, doveva visitare La Mecca, mi veniva da sorridere pensando che per un cristiano non è importante il luogo, perché il suo Dio lo può sentire vicino ovunque.
Da un po’ di tempo, però, forse con la crescita della mia fede, forse con gli anni che passano, un pensiero si è fatto strada dentro di me: poter camminare per le vie e i luoghi dove aveva camminato Gesù. Naturalmente una prospettiva molto remota nel contesto del mio quotidiano.
 
Quando però mi sono trovata tra le mani la locandina di questo pellegrinaggio, ho sentito che qualcosa aveva smosso la mia incertezza, qualcosa mi diceva che quel progetto molto remoto era da realizzare in questo tempo: il “qui ed ora”, tanto proclamato nei nostri incontri AC, stava suonando per me, mentre una serie di fattori convergeva a farmi prendere una decisione.
 
Mi sono guardata dentro e ho pensato: “Se non ora quando?”. Ora che il nostro cammino matrimoniale, mio e di Paolo, è alla prima tappa significativa -25 anni- , ora che la fatica del nostro amore ha dato i suoi frutti, ora possiamo arricchirla con un di più perché, come Marta, abbiamo la possibilità di scegliere la parte migliore “che non ci verrà tolta”, ascoltare cioè Gesù che parla attraverso il silenzio dei suoi luoghi, condividendo il tutto con persone che da anni camminano insieme a noi: la grande famiglia di AC.
 
Sarà proprio come essere discepoli, in questo Natale: per la prima volta non sarà Gesù a venire da noi, ma andremo noi da Lui come Magi novelli. Poter rinforzare la nostra fede, poterla testimoniare più profondamente proprio nell’anno della Fede proclamato da Benedetto XVI è un regalo che non speravamo di poterci fare, né di far fare alla nostra piccola di casa che ci accompagnerà!

 
Prisca Paladin
L’Azione, 9 dicembre 2012