VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

CALENDARIO

aprile 2012
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NEWS ACVV

Campi Estate 2019
Che l'Ac diocesana non vada in vacanza lo confermano i campi che si aprono ancora davanti: dal 7 al 14 agosto la settimana per adulti ed adultissimi, con una tre giorni dedicata in special modo alle famiglie, dall'11 al 14 di agosto. Dopo un breve spazio dedicato ad un tempo di distensione con l'Estiamo insieme, dal 19 al 26 agosto si avviano due campi in contemporanea, uno di 14/15enni e uno di giovanissimi. Si proseguirà poi con l'ultimo campo ACR, che prevede la presenza sia di ragazzi di prima e seconda media che di piccoli delle elementari. Il Campanac, dal 6 all'8 di settembre, tradizionale appuntamento di formazione per gli educatori, chiuderà il Tempo Estate Eccezionale 2019 per aprirsi al nuovo anno associativo 2019/2020.

EVENTI

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V Domenica di Pasqua

 
Dal Vangelo secondo Giovanni
«Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete gia mondi, per la parola che vi ho annunziato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla.
Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli.
 
(Vangelo della V Domenica di Pasqua, 6 maggio 2012 – Anno B – Gv 15,1-8)

 

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  • Cosa dice questo brano ai ragazzi, giovani o adulti che incontro come responsabile o come fratelli nella fede?
  • E quali “fatti” di Vangelo, esperienze vissute, sono capaci di trasmettere il messaggio di questo brano?

 

IV Domenica di Pasqua

 
Dal Vangelo secondo Giovanni
Io sono il buon pastore. Il buon pastore offre la vita per le pecore.
Il mercenario invece, che non è pastore e al quale le pecore non appartengono, vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge e il lupo le rapisce e le disperde;
egli è un mercenario e non gli importa delle pecore.
Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, come il Padre conosce me e io conosco il Padre; e offro la vita per le pecore.
E ho altre pecore che non sono di quest’ovile; anche queste io devo condurre; ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge e un solo pastore.
Per questo il Padre mi ama: perché io offro la mia vita, per poi riprenderla di nuovo.
Nessuno me la toglie, ma la offro da me stesso, poiché ho il potere di offrirla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo comando ho ricevuto dal Padre mio».
 
(Vangelo della IV Domenica di Pasqua, 29 aprile 2012 – Anno B – Gv 10,11-18)

 

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III Domenica di Pasqua

 
Dal Vangelo secondo Luca
Essi poi riferirono ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.
Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona apparve in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!».
Stupiti e spaventati credevano di vedere un fantasma.
Ma egli disse: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore?
Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa come vedete che io ho».
Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi.
Ma poiché per la grande gioia ancora non credevano ed erano stupefatti, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?».
Gli offrirono una porzione di pesce arrostito;
egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.
Poi disse: «Sono queste le parole che vi dicevo quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella Legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi».
Allora aprì loro la mente all’intelligenza delle Scritture e disse:
«Così sta scritto: il Cristo dovrà patire e risuscitare dai morti il terzo giorno
e nel suo nome saranno predicati a tutte le genti la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme.
Di questo voi siete testimoni.
 
(Vangelo della III Domenica di Pasqua, 22 aprile 2012 – Anno B – Lc 24,35-48)

 

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Veglie di Preghiera
in preparazione alla Beatificazione
di Giuseppe Toniolo

 
In preparazione all’ormai prossima beatificazione di Giuseppe Toniolo vengono proposti due incontri di preghiera per l’intera diocesi, entrambi presieduti dal Vescovo Corrado:
 

Martedì 17 aprile alle ore 20.30

a Conegliano, nella chiesa della Madonna delle Grazie

 

Martedì 24 aprile, alle ore 20.30

a Pieve di Soligo, nel Duomo

 
Invitiamo i gruppi adulti e giovani, gli educatori-animatori, quanti sono iscritti al pellegrinaggio, a prendere parte a questi momenti e ad accoglierli come occasione di riflessione in preparazione alla prossima Beatificazione.
 
 

La Fede nell’Arte 2011-2012

 


 

Chiese della Val Belluna

 
Per domenica 15 aprile è fissato il terzo appuntamento del percorso “LA FEDE NELL’ARTE” che si propone di aiutare a scoprire il patrimonio artistico del nostro territorio, come espressione della fede di chi ci ha preceduto.  
Aiutati dalla dottoressa Cristina Falsarella, responsabile dell’Ufficio Arte Sacra della Diocesi, andremo allo scoperta di alcune chiese della Val Belluna. Ci si trova alle ore 15.00, nella piazza di Lentiai, per partire poi alla volta della chiesa di Colderù e dell’eremo di San Donato.
 
Successivamente ci si recherà alla chiesetta dei Santi Gottardo e Maddalena a Follo, in territorio di Mel ed infine alla chiesetta di santa Barbara a Pialdier di Trichiana.
 
E’ bene che gli interessati comunichino il loro nominativo a: Valerio De Rosso tel. (0438-801040) o ad Anna Maria Bonotto (tel. 0438-794141).
E’ richiesto un contributo di partecipazione di 5 euro.
 
 

II Domenica di Pasqua, della Divina Misericordia

 
Dal Vangelo secondo Giovanni
La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!».
Detto questo, mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi».
Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo;
a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi».
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù.
Gli dissero allora gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non crederò».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!».
Poi disse a Tommaso: «Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano, e mettila nel mio costato; e non essere più incredulo ma credente!».
Rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!».
Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno!».
Molti altri segni fece Gesù in presenza dei suoi discepoli, ma non sono stati scritti in questo libro.
Questi sono stati scritti, perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.
 
(Vangelo della II Domenica di Pasqua, della Divina Misericordia, 15 aprile 2012 – Anno B – Gv 20,19-31)

 

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Aquileia 2

 

“La Fede nell’arte”

 
In questo tempo di Grazia, per le nostre Chiese del Triveneto, segnato dal Convegno Ecclesiale di “Aquileia 2“, il percorso de “La Fede nell’arte” ci porta fuori dai confini diocesani. Infatti:
 

Domenica 6 maggio

 

si conclude il percorso con la visita di

 

AQUILEIA, BARBANA, GRADO

 

e, tempo permettendo, l’ABAZIA DI SESTO AL REGHENA.

 
 
PROGRAMMA DI MASSIMA:

    7:00 partenza da Conegliano (dal palazzetto dello sport, vicino al cimitero).
    7:10 partenza da Codognè Chiesa nuova.
    7:20 partenza da Francenigo davanti alla Chiesa.
    9:00 visita della basilica di santa Maria Assunta di Aquileia.
    10:30 imbarco a Grado per l’isola di Barbana.
    11:00 Messa e visita al santuario della Madonna di Barbana.
    12:30 pranzo al sacco (per chi lo desidera, prenotando, è possibile pranzare in ristorante ad €17,00).
    14:00 imbarco per Grado.
    14:30 visita della basilica di santa Eufemia e del centro storico di Grado.
    16:00 partenza per Sesto al Reghena.
    17:00 visita dell’abazia di santa Maria in Sylvis di Sesto al Reghena.
    18:00 partenza per il ritorno, previsto intorno alle 19:30.

 
 
Ad accompagnarci, durante tutta la giornata, ci sarà don Giorgio Maschio, arciprete di Portobuffolé e professore di patrologia presso il seminario di Vittorio Veneto.
 
 


 
QUOTE DI PARTECIPAZIONE (comprendenti pullman e battello):

  • Coppie: 45,00€
  • adulti: 25,00€
  • bambini: 20,00€

 
PER INFORMAZIONI E ISCRIZIONI:

    Annamaria Bonotto (0438.794141)
    Valerio De Rosso (347.9623885)
    Ufficio diocesano: via Jacopo Stella, 8 – 1029 – Vittorio Veneto (TV)
    tel. +39.0438.940374 – +39.0438.57835 – fax +39.0438.949170
    e-mail: azionecatt.vittorio@libero.it
    Sito-Web: www.acvittorioveneto.it

 
DOWNLOAD:

 
 

Domenica di Pasqua

 
Dal Vangelo secondo Giovanni
Nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand’era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro.
Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!».
Uscì allora Simon Pietro insieme all’altro discepolo, e si recarono al sepolcro.
Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Chinatosi, vide le bende per terra, ma non entrò.
Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro e vide le bende per terra, e il sudario, che gli era stato posto sul capo, non per terra con le bende, ma piegato in un luogo a parte. Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Non avevano infatti ancora compreso la Scrittura, che egli cioè doveva risuscitare dai morti.
 
(Vangelo della Domenica di Pasqua, 8 aprile 2012 – Anno B – Gv 20,1-9)

 

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