VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

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NEWS ACVV

Chiusura per ferie dell'Ufficio
L'ufficio diocesano di Azione Cattolica di Vittorio Veneto chiude per ferie dal 10 al 21 settembre. Riaprirà regolarmente lunedì 24 settembre.

Avvio del nuovo anno associativo
Per vivere insieme e nella gioia l’inizio dell’anno associativo, questi gli appuntamenti: venerdì 28 settembre alle 20.30, a Conegliano, nelle aule parrocchiali di Madonna delle Grazie, la presentazione dei cammini formativi di adulti, giovani e ragazzi. Sabato 6 ottobre dalle 17.30 a Pieve di Soligo, Patronato Careni: SPIRIT HAPPENING, Happening diocesano dei giovani. sabato 6 ottobre alle 20.30, auditorium Battistella Moccia di Pieve di Soligo: Premio Giuseppe Toniolo III edizione. "Pace e cooperazione internazionale: il grande sogno di Giuseppe Toniolo, l'impegno quotidiano di uomini e donne di buona volontà". Domenica 7 ottobre alle 11.00, nel Duomo di Pieve di Soligo, solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da S.Em. Mons. Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

Incontro di inizio anno del MSAC
Il Movimento studenti di Azione Cattolica è pronto per ripartire! Invitiamo tutti gli studenti che hanno a cuore la propria scuola e vogliono viverla in maniera attiva e propositiva all'incontro di inizio anno, sabato 22 settembre a Pieve di Soligo, Collegio Balbi, dalle 15.30 alle 17. Sarà un'occasione per conoscersi e far conoscere in modo divertente cos'è il MSAC, presentando anche le idee che abbiamo per il nuovo anno scolastico appena iniziato. Per info: Carlo 349/6927995; Federico 342/098697.

EVENTI

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“Volete la pace?”

 
 
Volete la pace? Ebbene: «Quando vi sarà pace nel Pakistan, tutto ciò porterà pace anche nel resto del mondo». Paul Bhatti lotta una battaglia umanamente disperata. Nel suo paese molti non-mussulmani restano fortemente discriminati, persone continuano ad essere ingiustamente condannate in nome di Dio (grazie alla legge sulla blasfemia), un gran numero di organizzazioni terroristiche hanno nel Pakistan il loro punto di riferimento, gli estremisti islamici non cessano di eliminare persone scomode che vogliono cambiare il paese, e uno dei loro ultimi obbiettivi, il fratello Shabbaz Bhatti, era una vera e propria speranza per tutte le minoranze religiose e per tutti quelli che sognavano un futuro di pace.
Solo la fede può vedere una speranza in tutto questo. Una fede ricevuta in famiglia da genitori che, appena colpiti dalla perdita di un figlio incoraggiano Paul a non aver paura di continuare la strada tracciata dal fratello. La fede dei testimoni veri, che non cede di fronte a minacce o attentati, che spinge un uomo a lasciare la sua amata professione (medico), un luogo sicuro (l’Italia), un posto di prestigio, per andare a vivere in una casa blindata con una scorta di cinquanta soldati. In Pakistan solo questa fede spinge un uomo a diventare ministro per l’armonia nazionale (ovviamente va sottinteso: armonia tra islam e minoranze religiose).
Fede, certo, che da sola non basta a risolvere i problemi ma senza la quale, spesso non riusciamo a vedere alcuna soluzione. Il ministro infatti ci parla di suo fratello Shabbaz, il quale lottando fin da ragazzo, sopportando minacce e grandi sacrifici ha fondato l’A.P.M.A. (All Pakistan Minorities Alliance) la più importante associazione pakistana a sostegno delle minoranze religiose, ed ha salvato col suo coraggio innumerevoli vite. Ci parla dei tanti aiuti ed incoraggiamenti ricevuti dall’estero, dei passi fatti nel dialogo interreligioso, di un consiglio da lui voluto al quale vengono sottoposti i casi di blasfemia e che molte volte ha evitato la condanna a morte. Ci parla di molti “fratelli mussulmani” rimasti sorpresi dall’A.P.M.A di Shabbaz, che ha aiutato tantissimi poveri e bisognosi senza tener conto del loro credo.
A noi che spesso non vogliamo mostrarci cristiani per paura del giudizio e dell’opinione degli altri, i fratelli Bhatti testimoniano questo: non restare rinchiuso nel lamento, non scappare dalle difficoltà, abitare e lottare in questa terra che ci è stata affidata, immersa nella guerra, e vivere con fede vedendo proprio in questa terra un potenziale esempio di dialogo e di pace per tutto il mondo.
«Voglio che la mia vita, il mio carattere, le mie azioni parlino per me e dicano che sto seguendo Gesù Cristo». (Testamento di Shabbaz Bhatti)
 

 
di Mauro Polesello
29 settembre 2011