VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

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NEWS ACVV

Incontro unitario di inizio anno
Responsabili, educatori, aderenti sono invitati all'incontro che dà ufficialmente avvio all'attività dell'Azione Cattolica per il nuovo anno. L'appuntamento è a San Vendemiano, nell'oratorio Giovanni Paolo II, domenica 22 settembre. Si inizia alle 8.00 con la Messa della comunità per proseguire, dopo l'accoglienza e la preghiera, con la relazione di Fabiana Martini, giornalista, già vice sindaco di Trieste e consigliere nazionale ACR sul tema: "Radici e futuro" Lo Statuto del 1969: le radici dell'Ac. L'ACR: il presente che abita il domani. Seguiranno il dibattito in assemblea e la presentazione del cammino annuale; le conclusione, intorno alle 12.00, con i saluti e lo SpritzAc. Ci saranno a disposizione i testi dell'anno.

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Un augurio “da spedire”

 
Il tempo che anticipa e che accompagna il Natale è segnato da profonde contraddizioni. Si fa più intenso il desiderio di vicinanza, di compagnia, e contemporaneamente aumenta il senso di solitudine, di isolamento, di “mancata felicità”. I media martellano freneticamente l’acquisto di “doni”, inducendo bisogni non autentici e aumentando aspettative di gioia priva di verità.
Dove si collocano allora i biglietti d’augurio? Quelli normali, di carta, che si scrivono, si firmano, prevedono indirizzo del destinatario e bollo da 0.60? Pratica obsoleta o tradizione da consolidare?
Le nostre giornate sono piene di comunicazioni che si scrivono e si ricevono su un display o su un monitor, velocissime nell’arrivare, ma altrettanto veloci nello scomparire.
Il biglietto d’auguri “tradizionale” invece prevede i tempi lunghi dell’acquisto, della ricerca dell’indirizzo, il tempo per formulare e scrivere una frase che traduca, pur molto semplicemente: “Ti ho pensato. Sei importante per me. Ti sono grato per l’aiuto che mi hai dato. Desidero non perdere il rapporto con te”.
E il Natale che ripropone la realtà di un Bambino nato per la nostra gioia più vera, può diventare occasione propizia per spedire un biglietto d’auguri a chi è molto importante per noi e magari anche a qualcuno che rischia di non esserlo per nessuno. Non andrà perduta la ricchezza silenziosa, fermata sulla carta, del pensare l’altro e del sapersi dall’altro pensati. Proprio a Natale!

 
di Elisa Moretto
L’Azione, 18 dicembre 2011