SANTO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

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Martedì 22 Maggio
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NEWS

PRESIDENZA DIOCESANA
Prossimo incontro, martedì 22 maggio a Vittorio Veneto (ufficio diocesano AC, ore 19.00).

CAMPO NEL CAMPO 2012
L’annuale appuntamento de “Il Campo nel Campo” si svolgerà a Cimacesta, dalla mattina di sabato 2 al pomeriggio di domenica 3 giugno.

ESTATE 2012
Aperte le iscrizioni ai Campiscuola. Vedi tutte le date dell'estate 2012.

EVENTI


Sahbaz Bhatti in pericolo


 
Il 4 gennaio 2011 nella veglia per la Pace, presieduta dal vescovo Corrado, che si è tenuta ad Oderzo abbiamo visto il messaggio registrato dal dottor Poul Bhatti di origine pakistana sulla situazione del suo Paese e in modo particolare delle minoranze religiose. In quell’occasione ci ha raccontato del fratello, unico ministro cattolico del governo, continuamente minacciato di morte. Sabato scorso su “Avvenire” questo articolo in cui racconta la tensione di questo momento e il suo non volere cedere.
Invitiamo i tanti amici dell’AC e quanti hanno partecipato alla veglia ad una preghiera.

 
 

Un rapporto dei servizi segreti parla di «un’azione imminente» Il ministro per le Minoranze: «Pregate per me, non cederò»


BANGKOK. Dopo le molte minacce ricevute, la vita del ministro federale per le Minoranze pachistano Shahbaz Bhatti è ora minacciata da un’azione concreta. Un attentato che sarebbe in preparazione da parte di terroristi islamici. A darne notizia è la All Pakistan Minorities Alliance (Alleanza di tutte li minoranze del Pakistan), organizzazione di cui il ministro, di fede cristiana, è fondatore e presidente. Nella nota ripresa dall’agenzia “Fides”, l’Alleanza, riferendosi a informazioni contenute in un rapporto dei Servizi segreti pachistani, si dice «fortemente preoccupata per le notizie sull’organizzazione di un imminente attentato contro Sahbaz Bhatti, divenuto l’obiettivo principale per il suo impegno a favore dell’abolizione della legge sulla blasfemia». La controversia che riguarda i provvedimenti del Codice penale conosciuti come legge antiblasfemia si è riaccesa dopo la condanna a morte di Asia Bibi, la donna madre di 4 figli in attesa in carcere dell’inizio del processo d’appello. «Occorre stringersi intorno al Ministro e chiederne allo stato la massima protezione», dicono ancora i suoi collaboratori. Il ministro Bhatti è stato da tempo condannato a morte dall’organizzazione Lashkar-e-Toiba, tuttavia le nuove informazioni, che seguono l’uccisione il 4 gennaio del governatore del Punjab, Salman Taseer – come Bhatti impegnato contro la legge sulla blasfemia – sono estremamente preoccupanti. «Pregate per me e per la mia vita. Sono un uomo che ha bruciato le sue navi: non posso e non voglio tornare indietro in questo impegno.
Combatterò l’estremismo e mi batterò per la difesa dei cristiani fino alla morte», è stata la reazione di Bhatti all’agenzia “Fides”. A rendere precaria la condizione del ministro, è il mancato appoggio aperto del suo partito, quello del Popolo Pachistano a cui apparteneva anche Taseer. Il Ppp, maggioritario nel governo, non si è schierato apertamente al suo fianco poiché, denunciano i suoi sostenitori, «subisce le pressioni dei partiti islamici alleati».

 
di Stefano Vecchia
Avvenire, 29 gennaio 2011