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NEWS ACI

Vangelo della Domenica del Natale del Signore

 
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni.
In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio.
Egli era in principio presso Dio:
tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste.
In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini;
la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l’hanno accolta.
Venne un uomo mandato da Dio e il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui.
Egli non era la luce, ma doveva render testimonianza alla luce.
Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo.
Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, eppure il mondo non lo riconobbe.
Venne fra la sua gente, ma i suoi non l’hanno accolto.
A quanti però l’hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome,
i quali non da sangue, né da volere di carne, né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati.
E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre, pieno di grazia e di verità.
Giovanni gli rende testimonianza e grida: «Ecco l’uomo di cui io dissi: Colui che viene dopo di me mi è passato avanti, perché era prima di me».
Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto e grazia su grazia.
Perché la legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
Dio nessuno l’ha mai visto: proprio il Figlio unigenito, che è nel seno del Padre, lui lo ha rivelato.

(Vangelo della Domenica di Natale, 25 dicembre 2011 – Anno B – Gv 1,1-18)

 

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cosa dice questo brano a Te, alla Tua quotidianità, alla Tua vita di giovane/adulto che crede?

 

 

  • By Ferruccio, 21 dicembre 2011 ore:22:15

    Due sono le parole che in questi giorni mi hanno fatto riflettere: “Tenebre e luce”. Il mondo, creatura di Dio, se si allontana dalle regole che egli stesso ha posto per il corretto vivere umano,entra nelle tenebre, nella oscurità, non trova più la strada della vita.
    Così è successo per Adamo ed Eva,la risposta negativa ai comandi del Signore li ha fatti piombare nella totale oscurità,rendendoli incapaci di un vero rapporto di fiducia e di amore con il datore della vita. Le forze del male hanno provato in tutti i modi di cancellare dall’EDEN la Signoria di Dio.Riparare i danni provocati dall’uomo nella sua disobbedienza è costato secoli di ricostruzione da parte di Dio,per rifondare il mondo nell’amore. Mediante i profeti, Egli ha annunciato l’arrivo di colui che sarebbe stato la luce che doveva illuminare le genti . La luce,è il figlio suo Gesù.
    Giovanni suo precursore è un mandato da Dio a testimoniare che finalmente era arrivata in mezzo al popolo la salvezza.
    Ed ecco, la salvezza che diventa uomo come noi per consentirci di diventare come lui, figli di Dio;ha preso in se la natura umana, nascendo dal grembo di Maria per insegnarci la vita con la sua parola, che è luce per illuminare le genti.
    E’ nato umile bambino per far si che ogni giorno della nostra vita sia un giorno grande, che merita di essere vissuto al meglio, come ha fatto umilmente Gesù nella casa di Nazareth.
    Questo mi fa capire che per vivere bene la mia vita non è necessario compiere cose eclatanti ma nell’ordinario, nella semplicità del mio intimo divenuto grotta, per accogliere con gioia la luce che viene dal bambino, per illuminarmi e guidarmi nel cammino della vita.

  • By Francesca Tolin, 22 dicembre 2011 ore:23:14

    In questo brano del vangelo(a mio parere non tanto facile da capire ad una prima lettura)i termini LUCE e MONDO sono nominati(non a caso) parecchie volte quasi a fare eco nel nostro cuore…
    Dio,l’Assoluto e Sole di Vita, che si fa piccolo in mezzo a noi, che siamo il MONDO,viene come LUCE per rischiarare le tenebre!Tutto ciò mi toglie il respiro e spesso mi chiedo:cosa sono io di fronte a tale Grandezza? Ma nello stesso tempo sento quel desiderio profondo di essere testimone della LUCE che è Verità.Nel mio piccolo cerco di”portare” Dio,di testimoniare il Verbo (la Parola) in famiglia,nella comunità parrocchiale,nell’ambiente di lavoro, che sono il Mondo in cui viviamo, ma molte volte il percorso è tortuoso e superiore alle mie forze!Non per questo mi scoraggio e con l’aiuto della preghiera cerco di alimentare la mia fede per continuare a portare testimonianza alla LUCE come Giovanni.
    La Parola che è diventata uno di noi ci doni tanta pace e serenità per essere sempre più testimoni credibili del suo Amore immenso.
    Auguri di Buon Natale a tutti!

  • By emanuela baccichetto, 23 dicembre 2011 ore:16:06

    Questo inizio del Vangelo di Giovanni mi ha sempre affascinata.
    Sembrano una serie di assiomi matematici, veri a prescindere.
    Credere o non credere.
    L’augurio che mi faccio in questo tempo d’attesa e di nascita della Luce è quello di dedicare del tempo a contemplare questo Figlio del Padre,pieno di grazia e verità. Voglio imparare a contemplare.
    Contemplarlo per godere di una pace serena e placida, perchè a questa Luce vera che viene nel mondo per illuminare ogni uomo, anche me, ho deciso di credere.
    Pur faticando a volte a riconoscerlo nella sua incarnazione attuale,è ben chiara la convinzione che più lo conosco, più intuisco e comprendo il senso del positivo e del negativo dell’esistenza umana. E questo appaga la mia ricerca inquieta.
    Buona contemplazione e la pace sia in te, Emanuela.

  • By diego grando, 23 dicembre 2011 ore:19:10

    C’è un pensiero ricorrente di questa fine avvento che è nata una mattina di queste in riferimento a questo brano. Accecato dal sole basso del mattino mi sono chiesto il senso della luce e di quella Luce che Giovanni pone al centro del suo brano. La luce non è fatta per essere fissata…è fatta per illuminare, per fare luce, per rischiarare le tenebre, per rivelare il colore delle cose e togliere le tinte grigie, per orientare lo sguardo verso ciò che davvero conta, per non perderci quando siamo al “largo”. Guardando alla Luce ho riletto quello che Gesù Cristo vuole fare nella e della mia vita. Illumina le mie parti più buie, ricolora i giorni grigi, da senso e forma a quanto io vedo svuotato…mi fa vedere che attorno a me ci sono un sacco di fratelli che non a caso abitano con me questo tempo e questa terra, e come me “da Dio sono stati generati”. Grazie a questo Bambino di Betlemme che ci rivela il volto di Dio e la sua Luce.

  • By Francesca Meneghel, 25 dicembre 2011 ore:17:20

    Il Verbo si è fatto carne. E’ un po’ come dire che il Signore è passato dalle parole ai fatti. Ha mantenuto tutte le promesse, ci ha fatto il dono tanto atteso: suo figlio. Ce lo ha donato come carne, come uomo. Questo sa di concreto. Dio non lo possiamo vedere, ma il suo Figlio sì. Ecco però che non ci possiamo più nascondere o tirare indietro, Dio ha mantenuto la sua promessa e noi non possiamo fare finta di non riconoscerlo.
    Venne ad abitare. Viene per stare con noi. Nel verbo abitare c’è lo stare di tutti i giorni, sempre. Ecco mi piace pensare che il Signore oggi sia qui in casa mia, con mio marito e i miei figli, che si stia anche Lui rilassando in salotto, che stasera ceni con noi… mi piace oggi pensarlo così, come uno di famiglia.

  • By Michele Nadal, 26 dicembre 2011 ore:11:30

    “Ma i suoi non l’hanno accolto”.
    Ed io? Ogni volta che leggo questo brano del Vangelo di Giovanni è questa la frase che più mi provoca. E’ un colpo basso alla mia incapacita di amare davvero, fino in fondo il Signore. Se davvero gli voglio bene, devo essere sempre essere disposto ad accoglierlo, ma non è così. Le fatiche sono sempre molte. A parole magari sembra tutto facile, ma quando poi mi ritrovo nella quotidianità, devo fare i conti con la porta stretta, quella attraverso cui si deve passare per poterlo accogliere. Chiedo al Signore di Sostenermi, soprattutto nelle piccole cose, affinchè possa essere capace di accoglienza, verso le persone che mi stanno intorno, quelle più vicine, ma soprattutto in quelle che meno sono disposto ad “incontrare”… In tutti è posta la Grazia del Signore, e in tutti è Lui che devo accogliere!

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