SANTO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

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Martedì 22 Maggio
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NEWS

PRESIDENZA DIOCESANA
Prossimo incontro, martedì 22 maggio a Vittorio Veneto (ufficio diocesano AC, ore 19.00).

CAMPO NEL CAMPO 2012
L’annuale appuntamento de “Il Campo nel Campo” si svolgerà a Cimacesta, dalla mattina di sabato 2 al pomeriggio di domenica 3 giugno.

ESTATE 2012
Aperte le iscrizioni ai Campiscuola. Vedi tutte le date dell'estate 2012.

EVENTI

Pollici in alto… A pranzo si prega!

 
 
Entri in refettorio, ormai sono le sette e mezza passate, lo stomaco brontola dopo una giornata di giochi e attività e ti aspetti che tutti si siedano impazienti e comincino a mangiare.
Invece sono tutti in piedi che aspettano. Pollici in alto…si prega! “Fame fame sete, fame fame fame sete, fame fame sete fa…Grazie oh Signore anche oggi ci fai mangiar.” È un gesto semplice, spontaneo, ma ricco di significato. Un modo per dire grazie al Signore per il cibo, non dando per scontato il fatto di trovarlo abbondante ogni giorno, ma anche per ricordare chi non è così fortunato, i molti bambini che nel mondo non hanno di che nutrirsi e chiedere che anche loro possano godere dello stesso diritto.
La domenica poi, quando casa Cimacesta si riempie di famiglie, il gesto si ripete. I genitori, soprattutto quelli che sono alla prima esperienza, quando a mezzogiorno entrano in refettorio per il pranzo si siedono, come farebbero a casa loro, ma si sento tirare per la maglia dai loro figli, che ricordano che prima c’è la preghiera. Quando vedono tutti con i pollici rivolti verso l’alto, si guardano in giro, un po’ perplessi e tentano di seguire il canto. Quelli che invece frequentano i campiscuola da più tempo cantano e battono le mani sicuri. Quel segno semplice è diventato uno stile da riportare anche nelle proprie case.
Sappiamo che nella quotidianità di una famiglia è difficile “ricordarsi” di pregare tutti insieme, ma a volte basta poco, un semplice “Grazie Signore per il cibo che stiamo per mangiare” per dare senso ad un momento che rischia di diventare un semplice consumare degli alimenti, ma che così si trasforma in condivisione e fraternità.

 
di Francesca Meneghel
L’Azione, 26 giugno 2011