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ISCRIZIONI CAMPI ESTATE 2019
sono aperte le iscrizioni ai campi per quanti, ragazzi, giovani ed adulti anche per i non iscritti all'Azione Cattolica, desiderano parteciparvi. Per info: Ufficio diocesano 0438/940374, sito www.acvittorioveneto.it.

Campi Estate 2019
Mercoledì 12 giugno è iniziata l'estate nella Casa Cimacesta di Auronzo con il primo campo che vede la presenza di più di 80 ragazzi. E' un campo "doppio" ovvero con bambini delle prime tre classi elementari (i sei/otto) e ragazzi di quarta e quinta elementare; tutti saranno impegnati a scoprire la figura di Davide - cantautore di Dio. Venti sono le parrocchie di provenienza, nove gli educatori con Giulia Busiol capocampo, don Adriano Zanette assistente, Lorenzo Rizzi cuoco e Michela Pasini capicasa. Mercoledì 26 giugno prosegue l'estate a Casa Cimacesta con l'arrivo di 80 ragazzi di terza, quarta e quinta elementare provenienti da 19 parrocchie della diocesi. La figura che farà da filo conduttore alle attività di tutta la settimana sarà Davide, cantaudore di Dio. Nove gli educatori con don Mirco Miotto assistente, Fanny Mion capocasa e Franca Muner cuoca.

EVENTI

Festa Unitaria 2019 - Sapore di Sale Incontro Nazionale Adultissimi - Di Generazione In Generazione Estate Eccezionale 2019 AC Vittorio Veneto on Facebook AC Vittorio Veneto on Twitter AC Vittorio Veneto on YouTube

Pollici in alto… A pranzo si prega!

 
 
Entri in refettorio, ormai sono le sette e mezza passate, lo stomaco brontola dopo una giornata di giochi e attività e ti aspetti che tutti si siedano impazienti e comincino a mangiare.
Invece sono tutti in piedi che aspettano. Pollici in alto…si prega! “Fame fame sete, fame fame fame sete, fame fame sete fa…Grazie oh Signore anche oggi ci fai mangiar.” È un gesto semplice, spontaneo, ma ricco di significato. Un modo per dire grazie al Signore per il cibo, non dando per scontato il fatto di trovarlo abbondante ogni giorno, ma anche per ricordare chi non è così fortunato, i molti bambini che nel mondo non hanno di che nutrirsi e chiedere che anche loro possano godere dello stesso diritto.
La domenica poi, quando casa Cimacesta si riempie di famiglie, il gesto si ripete. I genitori, soprattutto quelli che sono alla prima esperienza, quando a mezzogiorno entrano in refettorio per il pranzo si siedono, come farebbero a casa loro, ma si sento tirare per la maglia dai loro figli, che ricordano che prima c’è la preghiera. Quando vedono tutti con i pollici rivolti verso l’alto, si guardano in giro, un po’ perplessi e tentano di seguire il canto. Quelli che invece frequentano i campiscuola da più tempo cantano e battono le mani sicuri. Quel segno semplice è diventato uno stile da riportare anche nelle proprie case.
Sappiamo che nella quotidianità di una famiglia è difficile “ricordarsi” di pregare tutti insieme, ma a volte basta poco, un semplice “Grazie Signore per il cibo che stiamo per mangiare” per dare senso ad un momento che rischia di diventare un semplice consumare degli alimenti, ma che così si trasforma in condivisione e fraternità.

 
di Francesca Meneghel
L’Azione, 26 giugno 2011