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Mercoledì 14 giugno si apre l'estate nella Casa Cimacesta di Auronzo con il primo campo che vede la presenza di 58 ragazzi di quarta e quinta elementare. Provenienti da 17 parrocchie, conosceranno da vicino le vicende di Davide, cantautore di Dio. Saranno guidati dal capocampo Daniele e dall'assistente don Adriano, con Lorenzo come cuoco e Stefano capocasa. Mercoledì 21 giugno è partito il secondo campo dell'estate che vede la presenza di 81 ragazzi di prima e seconda media, provenienti da 25 parrocchie. Sono guidati dalla capocampo Silvia, dall'assistente don Angelo, con Lisetta cuoca e Nicolò capocasa. Mercoledì 28 giugno 85 bambini di quarta e quinta elementare riempiranno Casa Cimacesta per il loro camposcuola. Provenienti da 16 parrocchie avranno Stella come capocampo, don Federico assistente, Annarita cuoca e Valerio capocasa.

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NEWS ACI

 Giovedì 17 marzo la nostra Italia festeggia un compleanno importante, denso di significato. Lo vogliamo dedicare alle persone, soprattutto ai tanti giovani, che per questa unità hanno dato la vita e agli uomini e alle donne che oggi vivono difficoltà economiche, progettuali e di vita e ai più giovani che, nonostante la mancanza di fiducia nel futuro che il nostro tempo esprime, sono chiamati a fare l’Italia nei prossimi anni.

Pubblichiamo, di seguito, il comunicato stampa che la Fuci ha diffuso per questa importante giornata.

 

 

COMUNICATO STAMPA

PER GUARDARE PIU’ LONTANO

La FUCI festeggia il compleanno dell’Italia

 

“Quando noi affrontiamo con impegno le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, in realtà lo facciamo per guardare più lontano, non per guardare indietro”. Queste parole del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano costituiscono un richiamo forte che la FUCI – Federazione Universitaria Cattolica Italiana accoglie con entusiasmo ed impegno.

Giovedì 17 marzo la nostra Italia festeggia un compleanno importante, denso di significato. Lo vogliamo dedicare alle persone, soprattutto ai tanti giovani, che per questa unità hanno dato la vita e agli uomini e alle donne che oggi vivono difficoltà economiche, progettuali e di vita e ai più giovani che, nonostante la mancanza di fiducia nel futuro che il nostro tempo esprime, sono chiamati a fare l’Italia nei prossimi anni.

Il giorno del compleanno suscita sempre una certa comunione, altri ti si fanno prossimi, ti dicono parole sul passato e sul futuro. E’ la dinamica tipica di una festa, quando un particolare giorno, che tu non hai scelto, si incarica di dirti il senso della tua esistenza.

Vogliamo che il compleanno della nostra Italia non sia una mera e vuota ricorrenza o, ancor peggio, un giorno fatto di retorica e foriero di divisione. Non mancano certo anche oggi, e forse più di prima, elementi di disunità e virus disgreganti, ma crediamo che sia un compleanno da cogliere come un’opportunità per interrogarsi sul presente e per progettare il futuro.

Il nostro inno nazionale recita «siam pronti alla morte, l’Italia chiamò». Se è indubbiamente tramontato l’ideale romantico di nazione proprio degli uomini risorgimentali e non si chiede ai giovani di oggi di immolarsi per l’Italia, questo non vuol dire che non si possa riscoprire un senso nuovo e sentito di “amor di patria”. Amare il proprio paese oggi potrebbe voler dire resistere alla tentazione – spesso molto forte – di andar via, potrebbe voler dire scommettere sul futuro dell’Italia, non abbandonarla a se stessa e mettere le proprie competenze e professionalità a servizio del bene comune.

Gino Pistoni, il 25 luglio 1944, compì con le residue capacità, prima di spirare, un vero atto di fede scrivendo con le dita intrise di sangue sulla tela del tascapane un messaggio-testamento rimasto unico nella storia della Resistenza “Offro la mia vita per l’Azione Cattolica e per l’Italia, W Cristo Re”. Forse non si tratta oggi di dare la vita in questo modo ma certo di interrogarsi, come giovani studenti e credenti, su come possiamo spendere il nostro tempo, le nostre energie, i nostri talenti per il nostro Paese, anche attraverso la FUCI e l’impegno e la testimonianza nelle nostre Università. L’attuale condizione non deve prevalere sulla speranza che nutriamo per un domani migliore. Non lasciamo che l’anniversario di questi 150 anni ci scivoli addosso, ma viviamolo piuttosto come un tempo propizio riscoprirci cittadini di un’Italia unita.

Nel solco delle iniziative proposte in questi mesi, la FUCI annuncia che il suo prossimo Convegno nazionale, che si svolgerà a Reggio Calabria dal 12 al 15 maggio, avrà per titolo “150 e non sentirli. Eredità e prospettive dell’Italia che cambia”. Giovani studenti universitari accorreranno nella città calabrese da tutta Italia per vivere giornate di studio, riflessione, preghiera e divertimento che trovano nell’amicizia, nel dialogo e nel rapporto tra i contesti locali e la cornice nazionale la specificità e la preziosità dell’evento.

Il numero 3-4 2011 di Ricerca, il bimestrale della nostra Federazione, contiene ampi contributi sul tema dell’Unità nazionale, in particolare in rapporto alle nuove generazioni. I nostri gruppi, diffusi su tutto il territorio nazionale, hanno già intrapreso da tempo e continueranno anche nelle prossime settimane ad approfondire il tema dal punto di vista storico e non solo.

La Presidenza nazionale della FUCI partecipa giovedì 17 marzo alle 12 alla celebrazione eucaristica in Santa Maria degli Angeli presieduta da S.E. Card. Angelo Bagnasco, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

 

Roma, 15 marzo 2011

 

UFFICIO STAMPA FUCI

via della Conciliazione, 1

00193 – Roma

Tel. 331.17.77.861

presidenza@fuci.net