Il fascino di un seme
“C’era una volta…”… “un re!” direte voi, invece no, questa estate anche le fiabe non hanno più lo stesso inizio. Dal 7 al 14 luglio, per i ragazzi dell’Azione Cattolica dai 6 agli 8 anni, i protagonisti della storia non saranno re, principesse, fate o maghi, ma un personaggio che più semplice ed umile non si può: un seme!!
Parte infatti la seconda edizione, dopo la ben riuscita prima volta della scorsa estate, del camposcuola diocesano di Azione Cattolica per ragazzi di 1ª, 2ª e 3ª elementare che per una settimana lasceranno a casa mamma e papà e partiranno per una nuova avventura alla scoperta di sé, di ciò che li circonda e di Gesù, il compagno di viaggio più speciale che ci sia.
Accompagnati dalla figura del piccolo seme, i ragazzi si avvicineranno ad alcune parabole evangeliche, come la parabola del seminatore o quella del granello di senapa, vedranno il piccolo seme crescere e diventare un grande albero, proprio come stanno facendo loro!
La storia del piccolo seme li aiuterà a riflettere, giocando e divertendosi (speriamo!), sull’importanza del dono della vita e delle persone che ci sono accanto, a cogliere la bellezza del creato che Dio ha messo a nostra disposizione, a cercare di capire quelle che sono le relazioni buone, che fanno crescere e non seccare e soffocare come i semi caduti sui sassi e sulla strada.
Accompagnati dall’equipe educatori e dall’assistente don Adriano, i “seiotto” (così si chiamano i ragazzi di questa età in gergo azione cattolica) scopriranno come il granello di senapa, il più piccolo tra tutti i semi, può diventare un albero con rami così grandi che tutti possono trovarvi riparo, cogliendo la bellezza dell’essere Chiesa, albero dalle radici profonde e solide, perché radicate in Cristo e negli insegnamenti evangelici.
Il bello del cammino, però, è racchiuso nell’ultima giornata di campo, in cui tutto quello che si è scoperto nei giorni precedenti è messo in valigia, pronto per tornare a casa ed essere raccontato e testimoniato agli altri. Preghiamo perché possa essere un bagaglio ricco di gioia, amicizia e fede.
di Anna Pillon
L’Azione, 3 luglio 2011



