VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

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Sabato 19 Ottobre
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NEWS ACVV

Incontri con i Presidenti parrocchiali e i Coordinamenti foraniali
La Presidenza diocesana, per presentare il cammino assembleare che porterà l'Azione Cattolica al rinnovo delle responsabilità per il triennio 2020-2023, desidera incontrare i Presidenti Parrocchiali e i coordiamenti foraniali. Lunedì 14 ottobre, alle 20.30, ad Oderzo, nella sala sotto il campanile, sono attesi i presidenti parrocchiali e i coordinamenti foraniali di: Sacile, Mottense, Torre di Mosto, Opitergina e Pontebbana Venerdì 18 ottobre, alle 20.30, a Conegliano, nell'oratorio dell'immacola di Lourdes, sono attesi i presidenti parrocchiali e i coordinamenti foraniali di: La Vallata, Quartier del Piave, La Colonna, Conegliano, Vittorio Veneto e Pedemontana.

Lectio divina
Lunedì 21 ottobre, nella chiesa parrocchiale di Gaiarine, alle 20.30, don Andrea Dal Cin approfondirà, con una lectio divina, il tema dell'anno: "Lo avete fatto a me" (Mt 25,31-46).

EVENTI

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INSIEME C’E’ PIU’ FESTA!

 
 
Radicati in Cristo, saldi nella fede” questo il tema che ci ha accompagnati nel nostro pellegrinaggio verso la Giornata Mondiale della Gioventù a Madrid.
Partiti il 17 Agosto, colmi di entusiasmo, ognuno di noi ha cominciato a vedere i volti di chi avrebbe condiviso con noi questa esperienza.
La corriera tre, della quale facevo fieramente parte, oltre a comprendere tutta la diocesi da Mel a Torre di Mosto, aveva anche la fortuna di unire vari gruppi e soprattutto due associazioni!
Pronti a sfidare il mito della rivalità tra Azione Cattolica e Scout eravamo ancora più entusiasti e convinti che questa unione avrebbe arricchito il nostro viaggio.
Il mio posto in corriera era il “limite” tra i due gruppi che inizialmente, forse anche a causa degli inni ACR che rimbombavano continuamente alla radio, non sembravano intenzionati a muovere i primi passi gli uni verso gli altri e a creare un legame.
I chilometri passavano e i momenti insieme cominciavano a intensificarsi: le catechesi via video, i canti, l’inno, l’euforia dei nostri capi corriera, i canti a Santa Maria della Cabeza nostra patrona e la preghiera in modo particolare ci facevano entrare sempre di più nel clima GMG.
Dal primo giorno abbiamo notato che pregando insieme non c’è distinzione di associazioni o di paesi: eravamo un unico gruppo, partito quel mercoledì per vivere un’esperienza significativa con motivazioni completamente diverse, ma con il desiderio di gustarla fino in fondo e convinti che avrebbe lasciato un segno nei nostri cuori.
A Cuatro Vientos eravamo quasi due milioni di persone, uno spettacolo che non si vede tutti i giorni, tanti giovani uniti nella fede in Cristo e pronti ad accogliere quello che il Signore vuole dirci attraverso le parole di Benedetto XVI. Il caldo ci ha messi a dura prova, la pioggia di sabato sera e il vento che si è alzato li abbiamo presi come un segno che il Signore voleva darci e che ha trovato voce nelle parole del Papa: “Sono orgoglioso di voi!”
In molti momenti qualcuno si è chiesto: “Chi me l’ha fatto fare?” di partire alle quattro della mattina per farmi due giorni di viaggio, di stare in una corriera con persone che non conosco e magari trovarmi vicino qualcuno che proprio non mi va, di fare notti insonni perché i nostri vicini non sono intenzionati a dormire, di vivere accanto a persone che fanno parte di gruppi diversi dal tuo e con le quali fai fatica ad aprirti, di rimanere immobili sotto la pioggia durante la veglia e pregare nell’attesa che l’ acqua smettesse di cadere. Ma noi sappiamo chi ce l’ ha fatto fare, sappiamo il motivo per il quale abbiamo deciso di intraprendere questo viaggio: abbiamo scoperto la bellezza di seguire Dio e di ritrovarci con altri giovani che pregavano con noi, che facevano silenzio con noi.
Quest’esperienza non è stata solo un pellegrinaggio, ma una scoperta. Ci ha fatto comprendere che, mettendo le nostre radici in Cristo, niente ci può spaventare e ci ha fatto capire che, Azione Cattolica e Scout insieme possono fare cose grandi, basta fare un piccolo passo verso gli altri.
Ecco perché tornando mi sono accorta che il mio posto in corriera non era più un limite tra due associazioni ma parte di un gruppo di amici che hanno condiviso insieme un’ esperienza e un po’ di se stessi.

 
di Anna Casagrande
1 settembre 2011