VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

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Sabato 19 Ottobre
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NEWS ACVV

Incontri con i Presidenti parrocchiali e i Coordinamenti foraniali
La Presidenza diocesana, per presentare il cammino assembleare che porterà l'Azione Cattolica al rinnovo delle responsabilità per il triennio 2020-2023, desidera incontrare i Presidenti Parrocchiali e i coordiamenti foraniali. Lunedì 14 ottobre, alle 20.30, ad Oderzo, nella sala sotto il campanile, sono attesi i presidenti parrocchiali e i coordinamenti foraniali di: Sacile, Mottense, Torre di Mosto, Opitergina e Pontebbana Venerdì 18 ottobre, alle 20.30, a Conegliano, nell'oratorio dell'immacola di Lourdes, sono attesi i presidenti parrocchiali e i coordinamenti foraniali di: La Vallata, Quartier del Piave, La Colonna, Conegliano, Vittorio Veneto e Pedemontana.

Lectio divina
Lunedì 21 ottobre, nella chiesa parrocchiale di Gaiarine, alle 20.30, don Andrea Dal Cin approfondirà, con una lectio divina, il tema dell'anno: "Lo avete fatto a me" (Mt 25,31-46).

EVENTI

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Esercizi spirituali, a partire delle situazioni concrete

 
“Noi speravamo fosse lui a liberare Israele” affermano sconsolati al forestiero i due discepoli mentre si incamminano verso Emmaus. Quante volte anche noi abbiamo sperato fosse la volta buona e poi… il nostro progetto non si è realizzato. Ci pare, allora, di essere perdenti ma capita, nel Vangelo, di contemplare Gesù come un perdente, specie sulla ruvida croce di quel Venerdì Santo di oltre duemila anni fa, in cui anche il sole sembrava spegnersi per sempre. La morte l’avrebbe voluto sconfitto definitivamente. Sembrava esserci riuscita…
 
Riceviamo l’invito per una proposta di esercizi spirituali: sembrano discorsi per altri, non abbiamo bisogno di cambiare proprio niente della nostra vita. Eppure chi vi ha già partecipato ci assicura che sono l’occasione per ricentrarci sull’essenziale e non disperderci nelle mille cose di tutti i giorni.
L’esperienza degli esercizi spirituali è l’occasione per confrontarsi con altri giovani e giovanissimi “normali”. Insieme affrontare senza veli sugli occhi le difficoltà personali, capire che anche perdenti possiamo ripartire e lanciarsi gradualmente verso vette più alte. Coloro che vi partecipano non sono eroi vincenti, non sono l’eccezione. Sono, incredibile e dirsi, la norma.
Scopriamo che c’è un Gesù che mi vuol tirare fuori dal grigiore, dalle banalità, dalle insoddisfazioni, e vuole dissetarmi, illuminarmi e rimettermi in piedi dopo le sconfitte. C’è riuscito con i discepoli di Emmaus, col cieco, con l’amico Lazzaro; potrebbe non farlo con noi?
 
Un’esperienza di esercizi spirituali è veramente riuscita quando al suo termine sentiamo la necessità di “esercizi di laicità”, cioè il desiderio di rigettarci nella vita: perché è nel lavoro, nelle relazioni familiari, nelle piazze, nei centri commerciali, nelle università, sui treni, nelle palestre, nei bar e in tutti i luoghi del quotidiano che dobbiamo testimoniare con le nostre scelte l’essere cristiani.

 
di Alessandro Corazza
L’Azione, 13 novembre 2011