
Comunicazione: da progetto a laboratorio
Come fanno le idee a prendere corpo? Attraverso le persone che mettendosi insieme intorno all’obiettivo stabilito, si confrontano, discutono, cercano soluzioni efficaci. In Azione Cattolica si è in qualche modo abituati a questo tipo di processo. La dimensione del gruppo abilita da sempre al confronto tra pari e l’assunzione di responsabilità a cui si è chiamati, ogni tre anni, aiuta a non defilarsi, anche quando la responsabilità passa ad altri.
Così, il progetto comunicazione, lanciato al CampanAC tre anni fa, è diventato laboratorio che si impegna a comunicare quanto l’associazione progetta, realizza, programma, vive attraverso la stampa – L’Azione innanzi tutto – che ogni settimana le riserva uno spazio ben preciso, il periodico Il Nostro Impegno che raggiunge i responsabili. Vivace e sempre aggiornato il sito diocesano, che informa sulle attività in programma, racconta la vita associativa anche attraverso una nutrita galleria di foto.
Il laboratorio è costituito da una decina di persone che si incontrano periodicamente e valutano, calendario alla mano, cosa scrivere, chi lo scrive, quali le foto e quale il fotografo, quale l’aspetto da valorizzare e chi lo farà. E per fare questo spalancano gli occhi e la mente non solo sull’intera associazione, ma su tutta la realtà familiare, sociale, ecclesiale in cui l’Azione Cattolica vive ed opera. Non sappiamo se il laboratorio raggiunge lo scopo per cui è sorto, certamente le persone che lo compongono sono cresciute in umanità e corresponsabilità.
di Elisa Moretto
L’Azione, 20 novembre 2011



