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Campi Estate 2017
Mercoledì 14 giugno si apre l'estate nella Casa Cimacesta di Auronzo con il primo campo che vede la presenza di 58 ragazzi di quarta e quinta elementare. Provenienti da 17 parrocchie, conosceranno da vicino le vicende di Davide, cantautore di Dio. Saranno guidati dal capocampo Daniele e dall'assistente don Adriano, con Lorenzo come cuoco e Stefano capocasa. Mercoledì 21 giugno è partito il secondo campo dell'estate che vede la presenza di 81 ragazzi di prima e seconda media, provenienti da 25 parrocchie. Sono guidati dalla capocampo Silvia, dall'assistente don Angelo, con Lisetta cuoca e Nicolò capocasa. Mercoledì 28 giugno 85 bambini di quarta e quinta elementare riempiranno Casa Cimacesta per il loro camposcuola. Provenienti da 16 parrocchie avranno Stella come capocampo, don Federico assistente, Annarita cuoca e Valerio capocasa.

Nuovo indirizzo email
Il nuovo indirizzo di posta elettronica dell'Azione Cattolica diocesana che è: "segreteria@acvittorioveneto.it". Sostituisce il precedente.

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NEWS ACI

AC e giovani bosniaci insieme a Cimacesta

 
In seguito agli incontri con il vescovo ausiliare di Sarajevo, mons. Pero Sudar, intervenuto anche in occasione del mese della Pace e per continuare un rapporto di amicizia e collaborazione che da alcuni anni si è instaurato con Teslic, dal 18 al 24 agosto a Cimacesta, hanno partecipato ad un camposcuola cinque giovani bosniaci accompagnati da un sacerdote e da un’insegnante che era anche l’interprete del gruppo.
 

Crescere fino alla semplicità

 
 
Siamo arrivati al campo dell’Azione Cattolica con tanta curiosità e con la speranza di conoscere qualche cosa che ci sia d’aiuto nei progetti che abbiamo per il nostro paese, ma anche per noi stessi. Come ci siamo trovati, cosa abbiamo imparato, cosa abbiamo vissuto lo dicono le parole dei partecipanti del nostro gruppo. Siamo arrivati in sette: don Vlatko Rosić, responsabile per i giovani e direttore della scuola Cattolica a Tuzla, gli studenti del quarto e del quinto anno dell’Università Cattolica di Teologia a Sarajevo: Aleksandar Kovačević, Marijana Biljaka, Božana Komšić, Ivan Sović, Ivan Karača, ed io Zorica Maros, loro insegnante di Teologia morale.
 
„Penso che il campo dell’AC sia una buona occasione per far conoscere ai giovani, che vivono il travaglio del relativismo odierno, i veri valori perché li possano promuovere nella loro comunità, realizzando il fine della missione di Gesù: vivere la fede nella quotidianità. Noi, giovani cattolici della Bosnia, pur avendo campi giovani simili a questo, possiamo imparare molto da questa esperienza, sopprattuto dal metodo dil lavoro che è semplice ma nello stesso tempo molto profondo“. (di don Vlatko Rosić)
 
„Oggi molti giovani cercano il senso della vita in un modo sbagliato. Viviamo nel tempo in cui si offre tanto ma si dona poco. L’unico valore nella nostra vita è stare con Gesù. Quando Lui è al primo posto, tutto raggiunge il vero senso. Penso che attraverso il campo dell’AC ogni giovane possa trovare se stesso e scoprire la ricchezza del vivere. Mi piaccerebbe rimanere in contatto con loro“ Aleksandar Kovačević.
„La permanenza in questo campo la vorrei descrivere solo con due parole: la ricchezza e la generosità. La ricchezza perché è una nuova esperienza e un nuovo metodo nell’educazione, generosità perché siamo stati accolti con molto calore. Mi sono sentito a casa e ringrazio a tutti, sperando di vederci ancora“.
(di Ivan Karača)
 
„La ragione per la quale sono arrivata in questo campo era, innanzitutto, il desiderio di conoscere il metodo usato dagli animatori per essere aiutata nel lavorare con i giovani nel mio paese. Sono infatti animatrice già da cinque anni.Questa esperienza mi ha motivato alla responsabiltà nell’educare. Sono incantata dal vostro metodo e dalla serietà dei ragazzi, e sono grata per aver avuto la possibiltà di partecipare a questo campo dell’AC“. (di Božana Komšić)
 
„Sono venuta in questo campo, per conoscere i compiti dell’AC. Sono proprio colpita per il lavoro dei animatori. Mi rende felice aver conosciuto molti giovani uniti attorno allo stesso fine, nostro Signore Gesù Cristo“. (di Marijana Biljaka)
 
„Ciò che mi ha colpito in modo particolare è la vivacità dei ragazzi e la loro disponibilità al sacrificio, a stare lontano dai familiari per costruire la propria personalità e testimoniare i valori cristiani nel mondo odierno“. (di Ivan Sović)
 
Queste sono le riflessioni dei partecipanti. Per quanto riguarda me stessa, sinceramente mi mancano le parole per esprimere ciò che ho vissuto qui. Tutto era cosi denso, così forte e vero che ho paura di esagerare sia nel dire troppo che nel dire poco. In questo campo ci si prova lo spirito della comunità, dell’amicizia, dell’accoglienza e della semplicità. Mi vengono in mente le parole dette dal grande scrittore russo, Gogol, che, oserei dire, riassumono ciò che Gesù insegna e soprattutto ciò che si aspetta da noi: „Bisogna crescere fino alla semplicità“!

 
di Zorica Maros
L’Azione, 4 settembre 2011