VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

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NEWS ACVV

"Anche Si....gnore" Smartbox spiritualità
L 'ultima settimana di novembre e la prima di dicembre vedono realizzarsi, nelle foranie, gli incontri di accostamento alla Parola del Signore per ragazzi di prima, seconda, terza superiore. Questo il calendario: venerdì 29 novembre, ore 20.30 nell'oratorio di Ponte della Priula per la forania La Colonna; sabato 30 novembre, ore 17.30 nell'oratorio di Gaiarine per la forania Pontebbana; domenica 1 dicembre,  dalle 15.00 alle 17.00 dalle suore Saveriane di Ceggia per la forania Torre di Mosto; sabato 14 dicembre, ore 17.00 nell'oratorio di Sacile per la forania Sacilese.

Work in progress
Per gli educatori ACR più giovani sono stati pensati degli incontri di formazione a livello locale. Queste la date del primo appuntamento: sabato 7 dicembre a Ceggia dalle 17 alle 18.30 per le foranie Mottense e Torre di Mosto; domenica 15 dicembre a San Polo di Piave dalle 9 alle 10.30 per la forania Pontebbana, con partecipazione alla Santa Messa a conclusione dell'incontro.

Veglia associativa diocesana
Sabato 7 dicembre, alla vigilia della solennità dell'Immacolata, alle 20.30, nella chiesa parrocchiale di Colle Umberto, l'Azione Cattolica si ritrova in preghiera. "La casa di Maria", il filo conduttore della tradizionale veglia, che riconduce al verbo "abitare", tema associativo dell'anno.

8 dicembre, festa dell’adesione
Nel giorno dell’Immacolata, l’Azione Cattolica celebra la giornata dell’adesione. Le associazioni parrocchiali festeggiano in molti modi diversi, ma è la benedizione delle tessere durante la Santa Messa il momento più significativo.

EVENTI

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A volte basta un “Ciao”

 
Anche quest’anno le feste del “Ciao” segnano la ripartenza dell’ACR nelle parrocchie. Da qualche anno l’iniziativa, pensata prima di tutto per i ragazzi, cerca di coinvolgere anche i giovani e gli adulti dell’associazione.
Proviamo a mettere da parte per un attimo eventuali pregiudizi e guardiamo a questo momento di festa con la stessa spontaneità con cui la vivono i ragazzi.
Oggi giorno potersi dire “Ciao!” non è più una cosa da poco. Questa parola suona allo stesso tempo semplice e scoppiettante. Si usa volentieri tra amici, tra persone che hanno una certa confidenza, che in qualche misura si conoscono già. Si può gridare ad alta voce, magari sbracciandosi un po’, per salutare l’amico dall’altra parte della strada, o sussurrare discretamente ai colleghi nel congedarsi da un incontro. In entrambi i casi e in molte altre modalità il “Ciao” rimane una parola accogliente, spontanea, trasparente e disponibile nello stesso tempo.
In qualche modo, anche questo è l’invito a “puntare in alto” che l’ACR vuole rivolgere a tutti i ragazzi delle nostre comunità, senza secondo fine né bisogno di autoaffermazione: siate capaci di accogliervi generosamente, lasciatevi raggiungere da quel saluto amorevole che Gesù, per primo, vi ha rivolto.

 
di Stefano Uliana
L’Azione, 16 ottobre 2011