1998: incontro il Papa
Tra le tante cose che uno pensa possano succedere nella propria vita, immagina di certo fatti straordinari e pensa che forse non accadranno mai… poi invece, quando avvengono, bisogna far molta attenzione nell’affidar loro il giusto valore.
Avere la possibilità di incontrare il Papa di persona, è una cosa senz’altro straordinaria.
Quando avevo undici anni l’animatrice in parrocchia mi ha detto: “Sai, ogni anno i ragazzi dell’ACR portano gli auguri di Natale al Papa, quest’anno vai tu?!” All’inizio la cosa mi ha spaventato un po’: “Io dal Papa? Ma non conosco nessuno!”… poi qualche consiglio da mamma e papà, un pizzico di coraggio e… mi son fidato!
Devo ammettere che capire l’unicità di quel incontro con Giovanni Paolo II non è stato così automatico. Se nell’immediato ha suscitato una grande emozione, ha anche piantato dentro di me un germe che non conoscevo… giorno dopo giorno, anno dopo anno, si è radicato nella mia vita, ha scombussolato alcune scelte, ne ha stimolate altre, tutte segnate da quel breve ma intenso incontro, incompreso e inaspettato ma accolto e vissuto.
Oggi quel germe continua a segnare in profondità il mio vivere la fede, con un po’ di consapevolezza in più, forse, ma anche con tanto rispetto per quel dono grande che è la Chiesa..
di Stefano Uliana
L’Azione, 10 aprile 2011



