VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

CALENDARIO

novembre 2011
L M M G V S D
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
282930EC

NEWS ACVV

ISCRIZIONI CAMPI ESTATE 2019
Sono aperte le iscrizioni ai campi per i ragazzi e i giovani iscritti all'Azione Cattolica. Vi attendiamo, nel desiderio di accogliere al meglio ogni richiesta di partecipazione ai campi, perché questo è l'obiettivo del Tempo Estate Eccezionale!

A Susegana adorazione eucaristica nella notte del Giovedì santo
Anche quest’anno l’Azione Cattolica di Susegana e Crevada propone l’Adorazione Eucaristica notturna, dopo la Messa del giovedì Santo, 18 aprile, nella chiesa di Susegana, dalle ore 22 alle 7 del mattino successivo. Il tema “Dio chiama chi ama..." aiuterà ad approfondire diversi episodi del Vangelo, in particolare alcune chiamate fatte da Gesù. Spunti e riflessioni sono proposti dai giovani.

Si riapre Casa Cimacesta
Al via, nei weekend 25-26 maggio e 1-2 giugno a Cimacesta, gli interventi per riaprire la Casa dell’Azione Cattolica diocesana. Chiunque volesse rendersi disponibile lo comunichi in ufficio. tel 0438.940374 o e-mail: segreteria@acvittorioveneto.it. Grazie.

EVENTI

Festa Unitaria 2019 - Sapore di Sale Estate Eccezionale 2019 AC Vittorio Veneto on Facebook AC Vittorio Veneto on Twitter AC Vittorio Veneto on YouTube

Esercizi spirituali, a partire delle situazioni concrete

 
“Noi speravamo fosse lui a liberare Israele” affermano sconsolati al forestiero i due discepoli mentre si incamminano verso Emmaus. Quante volte anche noi abbiamo sperato fosse la volta buona e poi… il nostro progetto non si è realizzato. Ci pare, allora, di essere perdenti ma capita, nel Vangelo, di contemplare Gesù come un perdente, specie sulla ruvida croce di quel Venerdì Santo di oltre duemila anni fa, in cui anche il sole sembrava spegnersi per sempre. La morte l’avrebbe voluto sconfitto definitivamente. Sembrava esserci riuscita…
 
Riceviamo l’invito per una proposta di esercizi spirituali: sembrano discorsi per altri, non abbiamo bisogno di cambiare proprio niente della nostra vita. Eppure chi vi ha già partecipato ci assicura che sono l’occasione per ricentrarci sull’essenziale e non disperderci nelle mille cose di tutti i giorni.
L’esperienza degli esercizi spirituali è l’occasione per confrontarsi con altri giovani e giovanissimi “normali”. Insieme affrontare senza veli sugli occhi le difficoltà personali, capire che anche perdenti possiamo ripartire e lanciarsi gradualmente verso vette più alte. Coloro che vi partecipano non sono eroi vincenti, non sono l’eccezione. Sono, incredibile e dirsi, la norma.
Scopriamo che c’è un Gesù che mi vuol tirare fuori dal grigiore, dalle banalità, dalle insoddisfazioni, e vuole dissetarmi, illuminarmi e rimettermi in piedi dopo le sconfitte. C’è riuscito con i discepoli di Emmaus, col cieco, con l’amico Lazzaro; potrebbe non farlo con noi?
 
Un’esperienza di esercizi spirituali è veramente riuscita quando al suo termine sentiamo la necessità di “esercizi di laicità”, cioè il desiderio di rigettarci nella vita: perché è nel lavoro, nelle relazioni familiari, nelle piazze, nei centri commerciali, nelle università, sui treni, nelle palestre, nei bar e in tutti i luoghi del quotidiano che dobbiamo testimoniare con le nostre scelte l’essere cristiani.

 
di Alessandro Corazza
L’Azione, 13 novembre 2011

 
 

Quando il network è davvero social

 
Hai cinque nuove richieste di amicizia”: se entri in un social network, potrebbe essere questo uno degli avvisi che compaiono sulla tua pagina iniziale. Dei nuovi canali di socializzazione e comunicazione oggi se ne parla davvero tanto, anche perché sembrano essere portatori di nuove idee in tutto il globo. A noi però interessa analizzare il fenomeno da un altro punto di vista, quello dei vantaggi che da esso derivano nel vivere il nostro cristianesimo. Per esempio, moltissime pagine di facebook sono dedicate alle varie associazioni parrocchiali, oltre naturalmente a quella diocesana.
Ma che significato può avere per un giovane di AC condividere le proprie esperienze tramite questo canale? Si tratta di una testimonianza viva, immediata, di quello che avviene nella nostra associazione: basta vedere quello che è successo con il Campanac, dopo il quale sulle pagine personali e su quelle parrocchiali brulicavano foto, commenti, desideri di buttarsi con entusiasmo nell’attività dell’anno che stava per iniziare… Faceva voglia di esser lì anche a chi era rimasto a casa!
I nostri giovanissimi e diciottenni, grazie a questi strumenti, riescono a sentirsi più in contatto con gli altri giovani della diocesi, anche se abitano distante. Basta uno “smile” (una di quelle faccine sorridenti tanto care agli internauti) e il gioco è fatto: si scambiano idee, ci si mette d’accordo per trovarsi insieme a quel determinato appuntamento. Già, gli appuntamenti: quando c’è un evento particolarmente significativo, sembra quasi di sentire l’eco della Parola di Dio che ha toccato il cuore di quanti vi hanno preso parte, ad esempio la scuola di preghiera o gli esercizi spirituali, gli incontri RED e le altre occasioni di vedersi a livello diocesano.
Capita di trovare qualcuno che preferisce non entrare a far parte di questa comunità, dicendo che non è vita reale, che non c’è un incontro vero e proprio. Certo, se essere in un social network si riduce a stare ore davanti allo schermo di un computer, non possiamo dargli torto: ma quando ricordare un evento o prepararsi ad un altro rende possibile questo incontro, non è allora che questo network diventa veramente “social”? E chissà, magari la prossima volta che guarderemo chi sono le persone che ci domandano amicizia o a quali eventi gli amici ci invitano, potremo scoprire che tra di essi ce n’è qualcuno che ci parla di Dio: anche tra le pagine elettroniche c’è spazio per la testimonianza della nostra fede.

 
di Manuel Faccin
L’Azione, 13 novembre 2011

 
 

All’alba di una stagione nuova

 
Intervista di Franco Miano per Il foglio: “Auspichiamo una maggioranza di larghe intese che dia risposte efficaci alle sfide più urgenti. Tra queste una nuova legge elettorale che restituisca ai cittadini il potere di scelte. L’Ac darà il suo contributo nel solco della scelta religiosa
 
Il presidente nazionale dell’Ac, Franco Miano, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni a Il foglio:
La scelta religiosa significa prendere le distanze da un collateralismo politico in favore della necessità della testimonianza… In scia ai richiami del Papa e del cardinale Bagnasco non soltanto intendiamo puntare tutto sulla formazione di una nuova leva di politici, ma ci auguriamo che questa leva innervi la classe politica anche a livello nazionale.
Per il dopo Berlusconi “auspichiamo una maggioranza di larghe intese in grado di predisporre risposte efficaci alle sfide più urgenti: tra queste una nuova legge elettorale che restituisca al popolo la scelta dei propri rappresentanti. Ma se lo schema dovesse restare quello di un forte bipolarismo siamo pronti ugualmente a dire la nostra laddove necessario… I nostri valori non hanno colori: vita, famiglia, scuola, lavoro
“.

 
dal Sito AC nazionale
Domenica, 13 novembre 2011