VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

CALENDARIO

settembre 2011
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NEWS ACVV

ISCRIZIONI CAMPI ESTATE 2019
Sono aperte le iscrizioni ai campi per i ragazzi e i giovani iscritti all'Azione Cattolica. Vi attendiamo, nel desiderio di accogliere al meglio ogni richiesta di partecipazione ai campi, perché questo è l'obiettivo del Tempo Estate Eccezionale!

A Susegana adorazione eucaristica nella notte del Giovedì santo
Anche quest’anno l’Azione Cattolica di Susegana e Crevada propone l’Adorazione Eucaristica notturna, dopo la Messa del giovedì Santo, 18 aprile, nella chiesa di Susegana, dalle ore 22 alle 7 del mattino successivo. Il tema “Dio chiama chi ama..." aiuterà ad approfondire diversi episodi del Vangelo, in particolare alcune chiamate fatte da Gesù. Spunti e riflessioni sono proposti dai giovani.

Si riapre Casa Cimacesta
Al via, nei weekend 25-26 maggio e 1-2 giugno a Cimacesta, gli interventi per riaprire la Casa dell’Azione Cattolica diocesana. Chiunque volesse rendersi disponibile lo comunichi in ufficio. tel 0438.940374 o e-mail: segreteria@acvittorioveneto.it. Grazie.

EVENTI

Festa Unitaria 2019 - Sapore di Sale Estate Eccezionale 2019 AC Vittorio Veneto on Facebook AC Vittorio Veneto on Twitter AC Vittorio Veneto on YouTube

“Volete la pace?”

 
 
Volete la pace? Ebbene: «Quando vi sarà pace nel Pakistan, tutto ciò porterà pace anche nel resto del mondo». Paul Bhatti lotta una battaglia umanamente disperata. Nel suo paese molti non-mussulmani restano fortemente discriminati, persone continuano ad essere ingiustamente condannate in nome di Dio (grazie alla legge sulla blasfemia), un gran numero di organizzazioni terroristiche hanno nel Pakistan il loro punto di riferimento, gli estremisti islamici non cessano di eliminare persone scomode che vogliono cambiare il paese, e uno dei loro ultimi obbiettivi, il fratello Shabbaz Bhatti, era una vera e propria speranza per tutte le minoranze religiose e per tutti quelli che sognavano un futuro di pace.
Solo la fede può vedere una speranza in tutto questo. Una fede ricevuta in famiglia da genitori che, appena colpiti dalla perdita di un figlio incoraggiano Paul a non aver paura di continuare la strada tracciata dal fratello. La fede dei testimoni veri, che non cede di fronte a minacce o attentati, che spinge un uomo a lasciare la sua amata professione (medico), un luogo sicuro (l’Italia), un posto di prestigio, per andare a vivere in una casa blindata con una scorta di cinquanta soldati. In Pakistan solo questa fede spinge un uomo a diventare ministro per l’armonia nazionale (ovviamente va sottinteso: armonia tra islam e minoranze religiose).
Fede, certo, che da sola non basta a risolvere i problemi ma senza la quale, spesso non riusciamo a vedere alcuna soluzione. Il ministro infatti ci parla di suo fratello Shabbaz, il quale lottando fin da ragazzo, sopportando minacce e grandi sacrifici ha fondato l’A.P.M.A. (All Pakistan Minorities Alliance) la più importante associazione pakistana a sostegno delle minoranze religiose, ed ha salvato col suo coraggio innumerevoli vite. Ci parla dei tanti aiuti ed incoraggiamenti ricevuti dall’estero, dei passi fatti nel dialogo interreligioso, di un consiglio da lui voluto al quale vengono sottoposti i casi di blasfemia e che molte volte ha evitato la condanna a morte. Ci parla di molti “fratelli mussulmani” rimasti sorpresi dall’A.P.M.A di Shabbaz, che ha aiutato tantissimi poveri e bisognosi senza tener conto del loro credo.
A noi che spesso non vogliamo mostrarci cristiani per paura del giudizio e dell’opinione degli altri, i fratelli Bhatti testimoniano questo: non restare rinchiuso nel lamento, non scappare dalle difficoltà, abitare e lottare in questa terra che ci è stata affidata, immersa nella guerra, e vivere con fede vedendo proprio in questa terra un potenziale esempio di dialogo e di pace per tutto il mondo.
«Voglio che la mia vita, il mio carattere, le mie azioni parlino per me e dicano che sto seguendo Gesù Cristo». (Testamento di Shabbaz Bhatti)
 

 
di Mauro Polesello
29 settembre 2011

 
 

VERSO L’INCONTRO UNITARIO

 

E’ QUESTO IL TEMPO FAVOREVOLE

 
E’ il primo appuntamento del nuovo anno associativo, l’incontro unitario di sabato pomeriggio 1° Ottobre, che si svolge al Teatro Careni di Pieve di Soligo. E’ un momento importante nel quale, oltre ad incontrare vecchi e nuovi amici, ci inseriremo gradualmente nel tema dell’anno e nel grande respiro della Chiesa, non solo diocesana, aprendoci alle opportunità che questo tempo favorevole ci offre. L’Assemblea è una tappa annuale che sottolinea il desiderio di camminare uniti nel realizzare quegli impegni che ogni tre anni rinnoviamo e sottoscriviamo. Il titolo dell’ultimo documento programmatico “Vivere la fede, amare la vita: l’impegno educativo dell’AC” esprime chiaramente il desiderio e lo slancio che ci siamo dati per il prossimo futuro. Da questo momento, le nostre riflessioni e azioni saranno orientate a percorrere la strada che abbiamo scelto.
Nel pomeriggio di sabato avremo con noi il Vescovo Corrado che ci accompagnerà fin dalla preghiera iniziale e poi il relatore Ernesto Preziosi, autore di saggi di storia contemporanea, già vice-presidente nazionale adulti di Ac, che ci darà una lettura di Giuseppe Toniolo, non solo nella veste di economista, ma in quella forse più importante e meno conosciuta, di uomo, marito e padre, mettendone in luce la santità nel quotidiano. Approfondiremo un esempio di laicità cristiana che, pur essendo profondamente vicina alla realtà del proprio tempo nei suoi problemi e aspirazioni, non ne è rimasta sopraffatta; che ha saputo “coniugare spiritualità e competenza professionale, famiglia e lavoro, impegno ecclesiale e passione civile, con la carità vissuta senza opere straordinarie ma dentro l’esperienza della vita normale di ogni giorno”(da “Economia capitalistica, economia umana?”).
Voglio essere santo”, ha scritto il Toniolo, certamente della sua vita ne ha fatto il tempo favorevole. Non è presunzione, se ciascuno di noi vuole puntare così in alto. Lo sarebbe se per farlo confidassimo solo in noi stessi; ma se questo anelito si fonda sulla sottomissione amorosa alla volontà di Dio, il nostro primo amante, che a noi ha affidato il mondo e le sue creature, direi che abbiamo riposto bene la nostra fiducia perché godremo del suo aiuto fedele, promesso per sempre.

 
di Emanuela Baccichetto
L’Azione, 25 settembre 2011

 
 

Gli Angeli Custodi

 
16 settembre, insieme ai seminaristi sono ospite di casa Cimacesta per qualche giorno di programmazione dell’anno di comunità che sta per iniziare. La casa appare vuota, stranamente silenziosa e tranquilla, ma nello stesso tempo mi guardo intorno e tutto parla, racconta e risuona degli innumerevoli ragazzi e giovani animatori che l’hanno riempita nei mesi scorsi, fino all’ultimo affollato CampAnAC
Entro nella cappellina dedicata agli Angeli Custodi e ringrazio il Signore perché credo di aver capito una cosa molto importante: nella cappellina di Cimacesta si incontravano nella preghiera gli Angeli del cielo e gli angeli della terra.
Ci sono gli Angeli custodi che, come dice Gesù, “vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli” (Mt 18,10) e ci sono gli angeli “animatori” che hanno reso possibile l’esperienza dei campi scuola. Entrambi, Angeli del cielo e angeli “animatori” sulla terra, in una sorta di amicizia spirituale, si sono impegnati ad essere custodi di ogni ragazzo che è stato loro affidato durante questa lunghissima estate.
Entrambi si sono impegnati a custodire un messaggio di cui sono portatori e strumenti: il messaggio che Dio è Amore e si prende cura di tutti noi che siamo suoi figli.
Tra Angeli del cielo e angeli della terra, dunque, c’è stato un impegno comune perché tutti potessero fare esperienza dell’amore di Dio, un impegno che continuerà sicuramente per le attività che ci stanno davanti nel nuovo anno associativo. E sono sicuro che si aggiungeranno in questo impegno comune anche i seminaristi che hanno vissuto i campi scuola, perchè a loro volta sono stati “custoditi” dalle relazioni buone vissute con gli animatori dell’Azione Cattolica.

 
di Don Andrea Dal Cin
L’Azione, 25 settembre 2011

 
 

Scuola di Preghiera

 

“Come in cielo… così in terra…”


 

Itinerario di preghiera, fraternità, ascolto della Parola, adorazione dell’Eucarestia, accompagnamento spirituale

Anche quest’anno, l’Azione Cattolica, propone nel suo cammino la Scuola di Preghiera. E’ una grande occasione di incontro col Signore, e come giovani non si può perderla. Si innesta in maniera naturale nel cammino ordinario dei gruppi nelle nostre parrocchie ma allo stesso tempo vive di un respiro ecclesiale straordinario.
Infatti la proposta, che nasce dalla collaborazione con il Seminario Vescovile, con il Centro Diocesano Vocazioni, con la Pastorale Giovanile, e con l’Agesci, ci racconta la bellezza di una Chiesa diocesana che cammina insieme in un clima di comunione, preghiera e fraternità.

 

IL CALENDARIO:

  • Venerdì 14 ottobre “…la bontà”
  • Venerdì 11 novembre “…la magnanimità”
  • Venerdì 16 Dicembre “…la gioia”
  • Venerdì 20 gennaio “…la mitezza”
  • Venerdì 24 Febbraio “…la fedeltà”
  • Venerdì 16 Marzo “…dominio di sé”
  • Sabato 31 Marzo “…festa diocesana dei giovani”
  • Sabato 28 Aprile “…la chiamata (Veglia vocazionale)”
  • Sabato 26 Maggio “…lo Spirito Santo (Veglia di Pentecoste)”

Gli incontri si terranno in Seminario a Vittorio Veneto dalle 20.30 alle 22.15.
 

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I giovani di Ac pellegrini ad Assisi
 
I giovani di Ac pellegrini ad Assisi

 
 
«Nel prossimo mese di ottobre, mi recherò pellegrino nella città di san Francesco, invitando ad unirsi a questo cammino i fratelli cristiani delle diverse confessioni, gli esponenti delle tradizioni religiose del mondo e, idealmente, tutti gli uomini di buona volontà. Chi è in cammino verso Dio non può non trasmettere pace, chi costruisce pace non può non avvicinarsi a Dio. Vi invito ad accompagnare sin d’ora con la vostra preghiera questa iniziativa». Abbiamo accolto con gioia le parole di Benedetto XVI alla recita dell’Angelus del 1° gennaio 2011, e l’invito ad unirci a questa visita. E così, in preparazione di questo grande appuntamento, i giovani di Ac si ritroveranno un mese prima, il prossimo 24 settembre, per incontro-pellegrinaggio ad Assisi che guarda con gratitudine al viaggio che il Santo Padre compirà ad ottobre.
Il desiderio che sta nel cuore di questi giovani è la volontà di rinnovare la nostra vicinanza come giovani di Ac al Santo Padre e il nostro impegno concreto per la pace. «Tracce di pace. Giovani di Ac per un cammino di libertà»: sarà infatti lo slogan del nostro evento.
Il pomeriggio di sabato, presentato da Marco Iasevoli, giornalista di “Avvenire” e già vicepresidente nazionale per il Settore Giovani, sarà dedicato ad approfondire il tema e il senso profondo dell’incontro di riflessione, dialogo e preghiera per la pace e la giustizia nel mondo, che Benedetto XVI ha convocato il 27 ottobre prossimo. Si alterneranno nella riflessione figure significative, quali il presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, il card. Jean-Louis Tauran, il Custode di Terra Santa, Padre Pierbattista Pizzaballa, e il Presidente nazionale dell’Azione cattolica, Franco Miano.
«Dio chiama a sé l’umanità con un disegno di amore che, mentre coinvolge tutta la persona nella sua dimensione naturale e spirituale, richiede di corrispondervi in termini di libertà e di responsabilità, con tutto il cuore e con tutto il proprio essere, individuale e comunitario». Queste parole del Messaggio di Papa Benedetto XVI esprimono alcuni passaggi di questo momento storico. Il cardinale Tauran approfondirà le motivazioni che hanno spinto il Santo Padre a celebrare il venticinquesimo anniversario dell’incontro voluto dal predecessore Giovanni Paolo II, il 27 ottobre 1986, e il significato di questo incontro oggi. Padre Pierbattista Pizzaballa, a partire dal’’esperienza della Terra Santa, aiuterà a far cogliere il valore umano e religioso del pellegrinaggio nella ricerca e costruzione della pace. Il presidente dell’AC, Franco Miano, invece, approfondirà la responsabilità e l’impegno per la pace che da sempre l’Azione cattolica si assume nella vita ordinaria dell’associazione stessa.
Un dialogo ricco di contenuti, intervallato da diverse espressioni artistiche e da testimonianze concrete che, giorno per giorno, costruiscono “tracce di pace”. In particolare saranno presenti un giovane di “Rondine Cittadella della Pace”, un’associazione che svolge un ruolo attivo nella promozione della cultura del dialogo e della pace tramite l’esperienza concreta dello Studentato Internazionale, Elie Hajjar, un giovane che vive a Gerusalemme, la scuola comunale di danza Pomiglianodanza con le coreografie di Giusy Iasevoli, Marco Cataldi, chitarrista, e Eliana Tumminelli, voce, che canteranno la pace.
Il pomeriggio sfocerà nel pellegrinaggio e con veglia di preghiera la sera in Basilica inferiore, in cui i giovani, insieme ai presidenti e assistenti diocesani – riuniti negli stessi giorni a Trevi per il consueto Convegno dei presidenti e assistenti diocesani e regionali di Ac – che per l’occasione raggiungeranno Assisi, si uniranno idealmente ai fratelli cristiani delle diverse confessioni e agli esponenti delle tradizioni religiose del mondo per pregare ed invocare il dono della pace. «Guardando Lui, che è il “Principe della pace” (Is 9,5), noi comprendiamo che la pace non si raggiunge con le armi, né con il potere economico, politico, culturale e mediatico. La pace è opera di coscienze che si aprono alla verità e all’amore». (Benedetto XVI, Angelus del 1° gennaio 2011). Con questa certezza la preghiera vorrà essere il momento più profondo dell’incontro-pellegrinaggio, uniti spiritualmente anche con tutti quei giovani che non potranno essere fisicamente ad Assisi quel giorno, ma che già da ora si stanno organizzando per vivere lo stesso momento nelle proprie diocesi. E la preghiera non si fermerà con il pellegrinaggio, ma continuerà tutta la notte, potendo sostare in adorazione presso la chiesa Santa Maria Maggiore.
La celebrazione della S. Messa di nuovo nella Basilica Inferiore di San Francesco la domenica, presieduta dal vescovo di Assisi mons. Domenico Sorrentino, concluderà il nostro incontro-pellegrinaggio.
«Là dove si riconosce effettivamente la libertà religiosa, la dignità della persona umana è rispettata nella sua radice e, attraverso una sincera ricerca del vero e del bene, si consolida la coscienza morale e si rafforzano le stesse istituzioni e la convivenza civile. Per questo la libertà religiosa è via privilegiata per costruire la pace». I giovani di Ac desiderano percorrere questo cammino per poter essere tracce di pace, con la testimonianza e l’impegno ad essa giorno per giorno.

 
di Lisa Moni Bidin
Sito Nazionale AC, 15 settembre 2011

 
 
Vedi la pagina dell’iniziativa “Tracce di Pace”.
 

 
Venite in disparte

In collaboazione con: Centro diocesano Vocazioni – Pastorale Giovanile diocesana – AGESCI
 
Cammino di discernimento per giovani dai 20 ai 30 anni

 
“Che cosa vuoi che io faccia per te?” (Mc 6,51). Poche parole quelle di Gesù, ma capaci di cambiare la vita ad un uomo, cieco, che per troppo tempo si era accontentato di mendicare riconoscimento e affetto lungo una strada, senza che il suo desiderio di vera felicità fosse in alcun modo saziato.
 
“Venite in disparte” è un percorso annuale di discernimento, con incontri mensili e un lavoro personale guidato, per i giovani e le giovani della diocesi, dai 20 ai 30 anni, che avvertono l’esigenza di fare chiarezza in se stessi e si chiedono: “Che cosa è buono volere? Che cosa è bello e giusto desiderare?”
 
Ascolto della Parola di Dio, prolungato tempo di silenzio e preghiera, accoglienza di diverse testimonianze di vita, condivisione e disponibilità ad essere accompagnati da una guida a seguire il Signore Gesù, con semplicità di cuore: “Signore, cosa vuoi che io faccia?” (S. Francesco).
 
Forse risuona anche in te l’invito che la folla rivolge a Bartimeo: “Coraggio! Alzati, ti chiama!” Gettare il mantello e alzarti è una scelta che solo tu puoi fare: prenditi un anno per te!
 
CALENDARIO:

  • Sabato 3 – domenica 4 dicembre 2011: “Parla, Signore”
  • Sabato 14 – domenica 15 gennaio 2012: “Guarda… vedrai…”
  • Sabato 11 – domenica 12 febbraio 2012: “Seguimi… ti seguirò!”
  • Venerdì 16 – domenica 18 marzo 2012: Esercizi spirituali
  • Sabato 21 – domenica 22 aprile 2012: “Con semplicità di cuore”
  • Sabato 19 – domenica 20 maggio 2012: “Eccomi!”

…dalle 18.00 del sabato alle 17.00 della domenica
 
DOWNLOAD:

 
 

Sabato 1 ottobre, a Pieve di Soligo, nell’incontro unitario di inizio anno, Ernesto Preziosi illustrerà la figura di Giuseppe Toniolo come marito, padre ed educatore
 

AC, scuola di santità

 
 
E vorrei aggiungere che per me non solo alcuni grandi santi che amo e che conosco bene sono “indicatori di strada”, ma proprio anche i santi semplici, cioè le persone buone che vedo nella mia vita, che non saranno mai canonizzate. Sono persone normali, per così dire, senza eroismo visibile, ma nella loro bontà di ogni giorno vedo la verità della fede.
Difficile, leggendo queste parole di Benedetto XVI, non rivedere le numerose persone che in associazione si fanno nel servizio volto, mani e piedi di Cristo. L’impegno che ci ha accompagnati nel triennio scorso era di “Essere e diventare santi insieme” e, guardando ai frutti che adesso come nuovi responsabili raccogliamo e siamo chiamati a custodire in questo anno associativo che inizia, possiamo dire senza timore che l’impegno è stato accolto da chi ci ha preceduto.
Ricordo ancora l’invito di Giovanni Paolo II nell’incontro di Loreto del 2004 – “il dono più grande che potete fare alla Chiesa e al mondo è la santità” -.
In risposta a quell’invito nel 2007 si è costituita la Fondazione Azione Cattolica Scuola di santità, che ha come obiettivo quello di far conoscere santi, beati, venerabili, testimoni che incoraggino a vivere oggi un’AC scuola di santità, soprattutto per i fedeli laici, pur senza dimenticare che l’AC è stata e continua ad essere, fonte di molteplici vocazioni presbiterali e religiose.
La santità vicina, possibile anche nella quotidianità è un’idea che vogliamo raggiunga anche i più piccoli, soprattutto in un momento privilegiato di incontro con Cristo come i campiscuola estivi.
Il CampanAC dello scorso anno ha inaugurato le nuove targhe apposte sulle villette di casa Cimacesta con impressi i nomi di testimoni speciali; e quest’estate ai capicampo è stato chiesto di presentarli ai ragazzi.
Personalmente devo dire che quando con don Andrea, l’assistente dell’ACR., abbiamo avuto l’intuizione di presentare queste figure ai ragazzi in preparazione al sacramento della riconciliazione, ho avuto un momento di commozione nel vedere ben novanta volti che, a gruppetti, si accostavano a noi educatori per saperne di più. Abbiamo spiegato loro che questi nomi erano stati dati alle villette per proteggerli, ma anche per ispirarli nelle piccole e grandi scelte di ogni giorno in cui siamo chiamati ad essere dono per gli altri.
Sia che tu taccia, taci per amore; sia che tu parli, parla per amore; vi sia in te la radice dell’amore, poiché da questa radice non può procedere se non il bene“.
Chi è guidato dall’amore, chi vive la carità pienamente è guidato da Dio, perché Dio è amore.
Queste le parole del Papa citando S. Agostino; allora GRAZIE a tutte quelle persone che in quest’estate, prestando servizio a Cimacesta o lavorando da casa, ci hanno permesso, con la loro carità, di respirare la santità!

 
di Giulia Diletta Ongaro
L’Azione, 18 settembre 2011

 
 

Anche a Cimacesta ci sono i Santi!

 
 
Anche a Cimacesta ci sono i Santi! Sì, anche nella Casa di Cimacesta, ad Auronzo; dove di anno in anno, di estate in estate l’Azione Cattolica diocesana propone ai ragazzi, così come ai giovani e agli adulti, i campiscuola.
Il camposcuola è un momento particolarmente favorevole, esigente, forte per la vita di chi vi partecipa. E’ un tempo durante il quale consolidare, approfondire, coltivare, relazioni. E Dio, in questo snodo relazionale, ha un posto assolutamente privilegiato. Con Lui, infatti, si percorre un tratto di strada che dura il tempo di otto giorni o di un fine settimana. Un tratto di strada breve ma ambizioso. Una “full immersion”, che delinea in Sua compagnia e in compagnia con quanti condividono il cammino del campo, un percorso di santità che mette di fronte alla bellezza: sì, la bellezza di Dio, degli altri, di se stessi, della natura…
La bellezza salverà il mondo?
Il celebre drammatico interrogativo di Dostoevskij, durante le estati di Cimacesta si scioglie in fiduciosa certezza. “La bellezza sparsa, come un polline, nei petali della vita, negli sguardi e nelle parole, nel trascorrere della vita quotidiana. Una bellezza incarnata” salverà il mondo! (N.M. Aziza) Alberto Marvelli, Nennolina, Piergiorgio Frassati, Giuseppe Toniolo, Gianna Berretta Molla, Albino Luciani, Francesco d’Assisi. Sono i nomi che da quest’anno contraddistinguono le villette di Cimacesta. Sono i nomi di persone “belle” che hanno saputo scegliere e vivere nella luce della responsabilità. Persone “riuscite” che hanno compiuto il cammino che trasforma il cuore di pietra in cuore di carne; che permette alle orecchie di ascoltare, al cuore di sentire, di respingere il rumore ed accogliere il silenzio. Persone che con la santità della loro vita di “figli” spronano alla santità e “dicono” la bellezza della santità di una vita.

 
di Don Luigino Zago
L’Azione, 18 settembre 2011

 
 

Estate 2011… Non solo Campiscuola!!!

 
I numeri
 
Nell’estate 2011, in Casa Cimacesta si sono svolti complessivamente quattordici campi, ai quali se ne aggiunge uno di Casa Sacile. La proposta si è così articolata:

  • 3 campi ACR per ragazzi di 4° e 5° elementare con 318 presenze.
  • 3 campi ACR per ragazzi di 1° e 2° media, con 257 presenze
  • 1 campo ACR per i piccoli di 1°-2°-3° elementare con 122 presenze
  • 2 campi 14-15enni, per ragazzi di 3° media e 1° superiore, con 161 presenze
  • 1 campo Giovanissimi, per ragazzi di 2° e 3° superiore, con 94 presenze
  • 1 campo 18enni, per giovani di 4° e 5° superiore, con 42 presenze
  • 2 campi Adulti – Famiglie con 109 presenze
  • 1 campo per Responsabili con 75 presenze
  • 1 campo Educatori Animatori (Campanac) con un più di un centinaio di presenze

Il totale dei partecipanti, con 114 educatori, 19 sacerdoti, una suora, 1015 animati,91 personale, 38 ospiti, sfiora le 1280 presenze. A tutto questo si aggiunge la GMG, della quale l’Azione Cattolica ha curato la seconda proposta. Vi hanno partecipato 202 pellegrini, tra cui 5 sacerdoti e 3 diaconi.
Ed infine l’esperienza di volontariato a Sarmeola, coordinata da don Alessio Magoga, alla quale ha aderito un gruppo di sette persone, tra giovani ed adulti.
 
Novità a Cimacesta e nei campi
 
Consolidato il fatto che ogni esperienza di campo è diversa e non assomiglia a nessun’altra, anche se per descriverla si usano espressioni simili, non sono mancate alcune effettive “novità” in questa lunga estate 2011.

  • Il pieghevole che presentava i campi era uno solo per tutti, a sottolineare l’unitarietà di una proposta associativa che si declina per età diverse, ma che è unica nella sostanza.
  • Le villette di Cimacesta ora non si definiscono più con numeri o lettere, ma secondo il nome di: Alberto Marvelli, Nennolina, Piergiorgio Frassati, Giuseppe Toniolo, Gianna Berretta Molla, Albino Luciani, Francesco d’Assisi. Sono state così inaugurate nel Campanac dello scorso anno e propongono a grandi e piccoli, anche attraverso figure di testimoni speciali, il fine al quale siamo tutti chiamati: la santità.
  • La cappella degli Angeli Custodi, cuore pulsante di Casa Cimacesta, è stata arricchita di un mirabile crocifisso ligneo, dona di una coppia di sposi in occasione del cinquantesimo di matrimonio.
  • Il campo adulti-famiglie è stato realizzato in collaborazione con la Pastorale familiare diocesana e ha visto la presenza di una cinquantina di persone, tra cui molte giovani coppie con i propri figli.
  • Hanno arricchito con la loro partecipazione il campo 14/15enni di agosto, cinque giovani studenti bosniaci, accompagnati da un sacerdote e dalla loro insegnante di teologia morale, che ha svolto anche la preziosa funzione di interprete.
  • “Azione Cattolica – diocesi di Vittorio Veneto – Casa Cimacesta” è quanto scritto sulla nuova insegna che, nella strada verso Misurina, indica la casa dei campi estivi dell’associazione, luogo di proposte formative, di pause rigeneranti, di legami d’amicizia, di gioia.
  • Sabato 3 settembre, a Cimacesta si è conclusa la Sesta giornata per la Salvaguardia del Creato, con la presenza del vescovo Corrado, del Coro di Conegliano e del poeta contadino Diego Stefani.

 
Attenzioni nei campi.
 
I campiscuola sono una “macchina” molto complessa ed articolata, che necessita di infinite attenzioni per divenire esperienza di apertura e crescita per chiunque l’accosti.
L’Associazione, continuando una lunga, competente tradizione, anche quest’anno ha attuato alcune scelte per favorire la partecipazione di quante più persone possibili, attraverso:

  • le agevolazioni della quota per i fratelli (96 casi);
  • la cura di situazioni di fragilità , persone seguite dal Centro Salute Mentale, membri di comunità, di case famiglia, de “La nostra famiglia”;
  • la presenza di ogni età, dalla signora Maria con i suoi 92 saggi, lucidi anni e del piccolo Alberto, di non ancora quattro mesi;

Tutto questo è stato possibile per la gratuità e la competenza del servizio di responsabili, assistenti, educatori, animatori, personale che si sono avvicendati ad Auronzo, coordinati e affiancati dalla Presidenza diocesana che ha fatto di Casa Cimacesta il luogo verso il quale “l’auto andava da sola”.
 

 
1 settembre 2011