VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

CALENDARIO

settembre 2011
L M M G V S D
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
2627282930EC

NEWS ACVV

ISCRIZIONI CAMPI ESTATE 2019
Sono aperte le iscrizioni ai campi per i ragazzi e i giovani iscritti all'Azione Cattolica. Vi attendiamo, nel desiderio di accogliere al meglio ogni richiesta di partecipazione ai campi, perché questo è l'obiettivo del Tempo Estate Eccezionale!

A Susegana adorazione eucaristica nella notte del Giovedì santo
Anche quest’anno l’Azione Cattolica di Susegana e Crevada propone l’Adorazione Eucaristica notturna, dopo la Messa del giovedì Santo, 18 aprile, nella chiesa di Susegana, dalle ore 22 alle 7 del mattino successivo. Il tema “Dio chiama chi ama..." aiuterà ad approfondire diversi episodi del Vangelo, in particolare alcune chiamate fatte da Gesù. Spunti e riflessioni sono proposti dai giovani.

Si riapre Casa Cimacesta
Al via, nei weekend 25-26 maggio e 1-2 giugno a Cimacesta, gli interventi per riaprire la Casa dell’Azione Cattolica diocesana. Chiunque volesse rendersi disponibile lo comunichi in ufficio. tel 0438.940374 o e-mail: segreteria@acvittorioveneto.it. Grazie.

EVENTI

Festa Unitaria 2019 - Sapore di Sale Estate Eccezionale 2019 AC Vittorio Veneto on Facebook AC Vittorio Veneto on Twitter AC Vittorio Veneto on YouTube

GMG: “da Lui e in Lui chiamati a mettere radici”

 
 
C’è un momento, tra i tanti, che mi ha fatto percepire l’importanza della mia presenza come seminarista alla GMG. È stato l’Eucaristia celebrata dal nostro vescovo Corrado il mattino di sabato 20 agosto nella chiesa di Collado Villalba (dove eravamo alloggiati). Lì si erano raccolti tutti i giovani della nostra diocesi, arrivati in vari modi (pellegrinaggio lungo, breve, Scout, quelli del viaggio in bici o gli ultimi arrivati in aereo…), prima di vivere gli eventi centrali di Madrid 2011. Paradossalmente, era il momento in cui avrei potuto essere presente all’incontro del Papa con i seminaristi e io non ero lì… Anzi c’ero, in un modo tutto particolare: il vescovo, infatti, ci ha proposto di celebrare la stessa Messa che il Papa stava presiedendo nella Cattedrale di Madrid.
Ho sentito quindi rafforzarsi la comunione di fede con chi vive il mio stesso cammino vocazionale in diverse parti del mondo e in quegli istanti era raccolto davanti al Signore con Papa Benedetto. Allo stesso tempo, però, mi sono sentito provocato, quasi chiamato, a rinnovare la comunione e la dedizione alla mia e nostra Chiesa diocesana. Tra tutti quei giovani c’erano volti più o meno familiari, storie e cammini conosciuti, altri invece sconosciuti: tutti legati, però, dal desiderio di sentirsi (o scoprirsi) amati da Cristo…da Lui e in Lui radicati, edificati; da Lui e in Lui chiamati a mettere radici nella nostra diocesi, ad essere pietre vive e salde per quell’edificio che è la sua Chiesa, ciascuno con i propri doni.
Sarò “saldo nella fede” – mi sono detto – se sarò capace di mettere nelle mani del Signore quella pietra che sono io perché Lui la posizioni al posto giusto. Sarò “saldo nella fede” se lascerò che le mie radici siano ben piantate in quella Chiesa che nei giorni della GMG ho ben gustato nella sua dimensione locale ed universale (cattolica, appunto!) , se lascerò che nelle mie radici scorra la linfa dello Spirito, la sola che porta frutti di carità e gioia vera.
Un altro pensiero, confesso, ha abitato il mio cuore in quei momenti: a questi giovani, se il Signore vorrà, in un futuro non molto lontano sarò mandato come pastore, sarò mandato nel suo nome a edificare e radicare in Lui. Allora le mie riflessioni sono divenute preghiera: Signore prendi la pietra, la piccola pianta, che sono io…Sii tu la terra buona dove stendo le mie radici, sii tu le fondamenta solide per la mia pietra! Solo ancorato su di Te, saldo in Te, potrò tendere la mano a questi miei fratelli nella fede per accompagnarli all’incontro con l’Amore vero…il Tuo!

 
di Paolo Astolfo
1 settembre 2011

 
 

Eppure a Madrid c’ero anch’io!

 
 
Sono Francesca, lavoro e vivo a “La Nostra Famiglia” oramai da 17 anni, e ci vivo per SCELTA di vita.
Sono una persona consacrata nell’Istituto Secolare delle Piccole Apostole della Carità e il mio servizio è come infermiera con i bambini e ragazzi disabili. Mi ritrovo oramai con qualche capello brizzolato e qualche ruga espressiva un po’ più accentuata che caratterizzano il passare del tempo e tutto questo è indice che… non sono più classificabile come giovane… Eppure a Madrid c’ero anch’io!
Raccontarvi della “NOSTRA” esperienza a Madrid assieme ai giovani dell’intera diocesi di Vittorio Veneto è davvero qualcosa di profondo e bello.
Dico nostra esperienza, perché con me hanno condiviso quest’avventura anche due volontari, Carlo e Barbara, ma in modo particolare due ragazze con lievi difficoltà, Cristina e Anna!
E’ stata un’esperienza davvero intensa e ricca di significato soprattutto per la loro presenza, entusiasmo e allegria!
I momenti trascorsi gli uni accanto agli altri, hanno reso ogni singolo avvenimento ricco e particolare; potrei riassumerli tutti nella parola vita!
Il viaggio in pullman è stato davvero fecondo nel permetterci di intessere relazioni, instaurare nuove amicizie, cantare, ridere oltre che sprazzi di meritato riposo!
Il collegio che ci ha ospitati a Madrid ha fatto emergere un vero spirito di adattamento nell’allegria di fare delle cose un po’ fuori dal comune!
Gli sguardi incrociati per un attimo attraverso la metropolitana e le scale mobili di Madrid, ci hanno permesso di entrare in contatto diretto con l’entusiasmo dei giovani di tutto il mondo.
Le catechesi del nostro Vescovo Corrado, le parole di Don Martino Zagonel, le omelie dei nostri sacerdoti diocesani hanno rinforzato il tema dell’essere “radicati e saldi nella fede”.
Quello che abbiamo vissuto prima e con il Papa a Cuatro Vientos ha dunque intriso questa esperienza facendoci percepire la BELLEZZA di una vita con la V maiuscola!
Mi viene dal cuore il poter condividere questa frase che più volte mi ritorna alla mente: “Nel prendersi cura, il Signore si prende cura di me”.
I GRAZIE sono davvero molti e sinceri:
-all’Azione Cattolica e a chi ha organizzato in maniera così “pensata” perché tutti potessero godere di un’esperienza in tutto il suo spessore!
-ai nostri sacerdoti e seminaristi, capaci di far cogliere e far gustare con intensità il messaggio grande della fede.
-al nostro Vescovo che ci ha accompagnati e sostenuti con vero affetto non solo attraverso le parole, ma attraverso una squisita vicinanza fatta di gesti concreti.
-a questo Papa, che sa andare dritto al cuore del messaggio evangelico e trasmetterlo con molta accuratezza ai giovani!
-alla corriera n°2… che ci ha ospitato e ogni singolo passeggero capace di sguardi, sorrisi, gesti di attenzione nei nostri confronti!
-ad Anna e Cristina che in modo del tutto unico hanno vissuto queste giornate con semplicità e vera partecipazione, con la naturalezza che fa di loro delle persone speciali, capaci di incontrare nel profondo chi gli sta accanto.

Queste giornate nella mia piccola esperienza sono state un approfondire con vigore le radici “nel terreno buono” della nostra chiesa diocesana, grazie alla presenza di tanti giovani con un anelito sincero della ricerca di Cristo!

 
di Francesca Villanova
1 settembre 2011

 
 

GMG: “ricolmi di gioia ora ci aspetta la quotidianità!”

 
 
Mezzo di trasporto: autobus. Ore di viaggio: 24. Sole cocente. Caldo, troppo caldo. Voglia di acqua fresca, ma in mancanza d’altro ti accontenti pure di quel goccio d’acqua calda che è rimasto nello zaino. Meta: una distesa arida di sabbia ed erba secca a Cuatro Vientos, per dormire sotto una coperta di nubi di un inaspettato temporale estivo. No, questa non è l’ambientazione di un film d’avventura, bensì del nostro viaggio a Madrid, della tanto discussa, amata, chiacchierata ed ormai famosa GMG.
Sorge spontaneo chiedersi: “Perchè mai fare tutta questa fatica?” Cosa può spingere tanta gente a rinunciare alle vacanze comode al mare, a sacrificare del tempo per lo studio o semplicemente a impegnare una settimana dell’estate per partecipare a quest’evento?
Quando ci chiedevano dove saremmo andati in vacanza la risposta era molto superficiale: “Madrid!”. Troppi dettagli potevano essere imbarazzanti, la parola GMG era solo per gli addetti ai lavori. Forse nemmeno noi eravamo troppo convinti.
Eppure, una volta là, una gran quantità di colori, lingue e culture ci accoglie, ci abbraccia, e scatta la voglia di fare nuove conoscenze. Abbiamo avuto al nostro fianco compagni che hanno davvero fatto qualcosa per noi rinunciando ad un po’ d’acqua, aiutandoci coi bagagli, facendoci ridere e divertire. Ci siamo resi conto di aver vissuto un’avventura, una di quelle storie da raccontare, non perché ricche di tante belle parole, ma perché piene di gesti veri, senza dubbio sinceri. L’aver condiviso, o meglio “diviso con” gli altri queste giornate, dai momenti più euforici all’umido e ventoso silenzio della veglia, ci ha arricchito, ha dimezzato le nostre fatiche, ci ha fatto sorridere degli imprevisti e dato la forza di cantare a squarciagola durante la notte per placare la pioggia.
Da un viaggio si torna sempre cambiati e il nostro non è stato da meno. Anche se a volte ci siamo lasciati trasportare dalla folla, seguendo la nostra bandiera, senza avere abbastanza tempo per fermarci a riflettere, l’esperienza ormai ci appartiene e giorno per giorno la gustiamo sempre di più. Perché non basta esserci stati: questa è solo la partenza! Svuotati dalla fatica e riempiti di entusiasmo ora ci aspetta nella quotidianità un vento molto più forte di quello che ci ha sorpreso a Cuatro Vientos. Un vento spesso contrario ma allo stesso tempo stimolante, arricchente e capace di farci cogliere in pienezza la vita.

 
di Emanuele, Marta e Alessandra
1 settembre 2011

 
 

GMG di Madrid… Un pellegrinaggio speciale!

 
 
Tante sono le cose rimaste impresse nella mente di ciascuno di noi riguardo alla GMG, ma forse la più significativa è che è riduttivo pensare ad essa come ad un’unica giornata, dovremmo pensarla invece come un pellegrinaggio, poiché dietro ad essa c’è stato un viaggio di preparazione, di riflessione e di preghiera.
Un pellegrinaggio non è la ricerca affannata di ciò che è fuori da noi, che ci consente di trovare miracolosamente pace e serenità, al contrario, è partire dal desiderio intimo di scoprire noi stessi e rafforzare la relazione con Colui che ci chiama a tenere viva la fiamma della fede. Il pellegrino ha una forza che lo anima, una speranza che lo sostiene nella fatica: seguire Cristo.
In un pellegrinaggio non è importante solo il raggiungimento della meta, ma soprattutto il cammino, la fatica e l’impegno che ogni giorno il pellegrino vive nel silenzio interiore e nella condivisione con i compagni di viaggio. Ogni pellegrinaggio può essere considerato un momento forte e importante per il percorso di formazione personale poiché attraverso la ricerca di sé e di Dio si cresce umanamente e spiritualmente. Ed è proprio per questo che la GMG può essere ritenuta un pellegrinaggio: non solo l’incontro con il Papa a Madrid ci ha aiutati in questa crescita, ma anche il percorso vissuto prima e dopo. I momenti di preghiera, di riflessione e condivisione in corriera, le catechesi videoregistrate del Vescovo Corrado e del Vicario don Martino ascoltate durante il viaggio, le visite ai monasteri e le Messe celebrate quotidianamente ci hanno accompagnati e sostenuti in questo percorso di ricerca personale e di avvicinamento all’incontro con il Papa.
L’invito del Vescovo ad abitare la terra, che è Cristo, saldi nella fede e quello di don Martino a dare forma alle parole attraverso azioni concrete di amore, rinnovando il nostro sì a Dio, sono state indicazioni fondamentali per dare la giusta direzione al nostro percorso. Un percorso speciale, poiché attraverso la GMG abbiamo sperimentato l’universalità della Chiesa e l’amore per essa. Nell’omelia della Messa di Cuatro Vientos Benedetto XVI ci ha chiesto infatti di amare la Chiesa che ci ha generati alla fede e ci ha ricordato che “seguire Gesù nella fede è camminare con Lui nella comunione della Chiesa. Non si può seguire Gesù da soli.” E la bellezza di sentirci Chiesa in mezzo a quella moltitudine di persone accomunate da un’unica ragione ci ha incoraggiati a tornare a casa per testimoniare la nostra fede e comunicarla agli altri con gioia.

 
di Elena e Marika
1 settembre 2011

 
 

Incontro Unitario 2011

 

Sabato 1 ottobre
Pieve di Soligo (Teatro Careni)

 
Sabato 1 ottobre, al Teatro Careni di Piave di Soligo, si svolge l’incontro unitario di inizio anno al quale sono invitati i responsabili associativi ad ogni livello, gli educatori, gli animatori, gli adulti e i giovani.
Il programma prevede l’arrivo alle 15.15 seguito dalla preghiera e dall’intervento di mons. Corrado Pizziolo, nostro vescovo.
Alle 16.30 inizia la relazione del professor Ernesto Preziosi “Essere e diventare santi oggi: Giuseppe Toniolo, sposo, padre, educatore”. Seguirà il dibattito in assemblea e il saluto di Paul Jacob Batti, ministro pakistano per l’armonia nazionale. A conclusione, alle 18.30 verrà celebrata la santa Messa nel duomo di Pieve di Soligo.
 
 
DOWNLOAD: