Verso la XIV assemblea
I coordinamenti Foraniali
Stimolare la vita associativa, favorire le relazioni tra i responsabili parrocchiali e curare iniziative unitarie. Questa l’elencazione dei compiti dei coordinamenti foraniali dell’Azione cattolica, riportata dall’articolo 10 del Regolamento diocesano.
Compiti apparentemente semplici, ma la responsabilità vissuta come risposta ad una chiamata ha mille forme e modalità per esprimersi.
Innanzitutto il sostegno alle associazioni parrocchiali più deboli, anche favorendo interventi di animatori ed educatori di parrocchie “più ricche”. E ancora il servizio per la crescita spirituale dei soci attraverso gli annuali “Esercizi spirituali del quotidiano”, le feste foraniali per l’Acr e i giovani, i momenti unitari di formazione. Vi sono poi, nella diocesi, diverse esperienze di attenzioni particolari: chi alla famiglia, chi alla dottrina sociale, chi alla fede nell’arte, chi alla storia dell’Ac, chi alla cura educativa,… Cercare insomma di “Essere luce del mondo”, come dice il versetto guida di quest’anno associativo.
I coordinamenti foraniali verranno eletti dalle presidenze parrocchiali di ogni forania, entro gennaio 2011. Con il regolamento approvato dal Consiglio diocesano lo scorso settembre, che ha raccolto la sollecitazione proveniente da più parti, è stata introdotta una innovazione nella possibile composizione dei coordinamenti: oltre al coordinatore e ai tre vice coordinatori rappresentanti degli adulti, dei giovani e dell’Acr, l’assemblea foraniale ha la facoltà di eleggere tre collaboratori da affiancare ai vice coordinatori. Il coordinatore fa parte, di diritto, del consiglio pastorale foraniale in quanto rappresenta una realtà di Chiesa e del consiglio diocesano dell’Ac per portare le proposte di quella parte di territorio dove opera.
di Valerio De Rosso
L’Azione, domenica 17 dicembre



