VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

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Campi estate 2019
Per presentare il calendario dell'estate 2019 e le modalità di iscrizione, i responsabili parrocchiali sono invitati ad un incontro venerdì 8 marzo, alle 20.30, a Cimavilla, nei locali della parrocchia.

EVENTI

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Verso la XIV assemblea

L’assemblea elettiva di Ceggia

 
In questa prima parte del cammino assembleare, molte parrocchie della nostra diocesi già hanno proceduto al rinnovo delle presidenze parrocchiali; tra queste c’è anche la comunità di Ceggia, che si è ritrovata per l’assemblea elettiva il 19 novembre scorso. Abbiamo sentito la voce dei giovanissimi, chiamati per la prima volta a votare, e dei più grandi, Pietro, membro del gruppo adulti, ormai veterano dell’Azione Cattolica parrocchiale. Vogliamo partire proprio da quest’ultimo.
 
Cosa significa per lei riunirsi in assemblea per le elezioni parrocchiali?
«E’ un bel momento di unità. Chi viene eletto deve vivere questo servizio a pieno, accettando la fiducia che l’assemblea gli ha dato. Diventare responsabile non significa essere più importante degli altri, avere un ruolo di maggior rilievo, ma mettersi ancora di più al servizio. Allo stesso modo chi non viene eletto non deve sentirsi messo da parte, ma accettare la scelta dell’assemblea. Il senso di queste elezioni è proprio quello che è l’assemblea riunita che decide. In questo modo si può attuare anche un ricambio, può entrare gente nuova che porta nuove esperienze».
 
Cosa la spinge ad essere ancora sempre presente a questi momenti?
«Il senso di appartenenza all’Azione Cattolica è in me molto forte, ne faccio parte da quando ero bambino. Essere di Azione Cattolica è una vera e propria vocazione, tanto più se ci si assume una responsabilità all’interno. Si ha un ruolo molto importante anche nell’ambiente di vita quotidiano, come testimoni e portatori del messaggio di Cristo».
Per i giovanissimi l’emozione è stata molta, per la prima volta in assoluto sono stati chiamati a votare.
 
Cosa avete pensato quando vi è stato fatto l’invito per l’assemblea elettiva parrocchiale e come vi siete sentiti nel momento in cui dovevate decidere chi vi rappresenterà per il prossimo triennio?
«Ci siamo sentiti coinvolti ed era importante partecipare per poter scegliere bene chi poi ci rappresenterà. Non avevamo mai assistito ad un incontro così. Nel momento in cui dovevamo scegliere ci siamo sentiti indecisi, perché volevamo essere sicuri di votare chi ci poteva rappresentare al meglio, chi poteva essere la persona giusta».
 
Avete vissuto questo come un momento di unità e scelta democratica?
«Certo, l’abbiamo vissuto come un esempio di democraticità, ma soprattutto come momento di unità associativa».

 
di Chiara Basei
L’Azione, domenica 5 dicembre