VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

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NEWS ACVV

Incontro con la Parola per ragazzi dai 14 ai 16 anni
Per aiutare i giovanissimi, ragazzi dai 14 ai 16 anni, che abitualmente fanno un percorso di gruppo, ad accostarsi alla preghiera, si sono pensati alcuni incontri che prevedono la presentazione della proposta, l'ascolto della Parola, un tempo di riflessione personale e la condivisione. Il terzo ed ultimo incontro in calendario è sabato 13 gennaio a Francenigo, dalle 15.15 alle 17.15.

Incontro di riflessione etica
Domenica 14 gennaio, dalle 9.30 alle 12.00, a Motta di Livenza, nel patronato don Bosco, si svolge il secondo incontro del percorso etico rivolto a giovani ed adulti. "Bene comune e centralità della persona. L'apporto della Dottrina Sociale della Chiesa, per una economia ... di valore" il tema della giornata che sarà approfondito da don Andrea Forest, delegato per la Pastorale Sociale e del lavoro.

Orchestriamo la Pace
Per parlare e costruire la pace attraverso il linguaggio della musica e dell'arte, l'Azione Cattolica organizza per sabato 20 gennaio, alle ore 20.30, nel teatro nuovo di Sarmede lo spettacolo Orchestriamo la Pace, partendo dai contenuti del messaggio sulla Pace di Papa Francesco. L'invito è rivolto a tutti i giovani e gli adulti! Ingresso libero.

EVENTI

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NEWS ACI

Verso la XIV Assemblea

Chiamati a camminare insieme

 
Per l’associazione e per i suoi soci questo momento, pur nelle fatica del suo procedere, è occasione di educazione alla democrazia.
Ormai la nostra società dà per scontata la vita democratica, salvo accorgersi che senza fare memoria ed esperienza di democrazia, col passare del tempo ci si dimentica come funziona, quali sono i cardini su cui si appoggia.
La scelta democratica per l’Azione Cattolica Italiana è stata una scelta fatta con lo statuto del 1969 e mai messa in discussione, nonostante la fatica che la democrazia comporta. Si perché democrazia vuol dire poter dare a tutti l’opportunità di esprimere la propria volontà in merito al “governo” di una associazione, di uno stato più in generale di un qualsiasi “ente” democratico.
Di recente anche la legislazione italiana ha imposto a tutte le associazioni di procedere al proprio governo usando strumenti “democratici”. Una scelta quindi quella del 1969 fatta con lungimiranza.
Una scelta non scontata, ma frutto di un grande percorso di ricerca che ha portato ad individuare nella struttura associativa e democratica, l’ “ambiente” ideale per svolgere le attività proprie dell’associazione al fine del raggiungimento dello scopo sociale.
Questo percorso è patrimonio dell’associazione e degli associati, ed è un patrimonio importante, che dobbiamo difendere e che dobbiamo tramandare.
Questo “ambiente” ideale, cosi strutturato, ci permette, tramite la partecipazione alla vita associativa stessa, un formazione umana che ci prepara e ci allena all’incontro con gli altri, all’interno di relazione libere, anche se a volte sono faticose, dure, contrastanti.
Molto importanti sono i meccanismi che si usano per esercitare questo diritto di partecipazione. L’Azione Cattolica Italiana ha scelto quello della democrazia rappresentativa, così come fece a suo tempo lo Stato Italiano.
E’ il metodo più diffuso, perché permette a molti di esprimersi attraverso pochi: gli eletti.
Il sistema è semplice: i soci con più di 14 anni eleggono i loro rappresentanti che formeranno la Presidenza parrocchiale. La Presidenza parrocchiale è composta dal Presidente e da due rappresentanti degli adulti, da due rappresentanti dei giovani e da due rappresentanti degli educatori Acr.
La formazione della Presidenza parrocchiale rappresenta un momento importante per ogni socio. E’ qui che egli esprime la sua volontà sul “governo” dell’Associazione eleggendo chi ritiene possa avere le seguenti caratteristiche: convinto aderente di ACI, che “sente” in modo forte la sua vocazione laicale che è in comunione con la Chiesa che opera e cerca il fine ultimo della Chiesa: la santità dell’uomo.
Se possibile i soci dovrebbero cercare con forza un cammino di condivisione alla ricerca di queste persone. Persone che si assumono la responsabilità di guidare l’associazione parrocchiale e di rappresentare i soci a livello foraniale. E’ un momento forte, intenso, che coinvolge giovanissimi, giovani e adulti in un esercizio di comunione e crescita comune. Mettere in relazione generazioni diverse, bisogni ed istanze avvolte anche lontani.
Una formazione umana e spirituale, fatta di attenzioni, rispetto, condivisione, pace verso per le persone, verso l’associazione e verso la Chiesa. E non è anche questo cammino di santità?

 
di Francesco Salatin
L’Azione, domenica 24 ottobre 2010