VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

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NEWS ACVV

Tempo Estate Eccezionale 2017
L'attività dell'estate dell'Ac continua incessante. Dal 30 agosto al 6 settembre, altri due campi, di bambini ACR dei Seiotto e ragazzi 14/15enni. Il Campanac, fine settima di formazione per gli educatori ACR, Giovani ed Adulti in vista del nuovo anno associativo, previsto dall'8 al 10 settembre, concluderà l'estate 2017.

Orario Ufficio diocesano
L'Ufficio diocesano dal 4 al 18 settembre sarà aperto a tempo parziale. Questi gli Orari: lunedì dalle 15 alle 18; mercoledì dalle 9 alle 12; venerdì dalle 11.30 alla 13.30. Fino a domenica 10 settembre ci si può rivolgere anche a Casa Cimacesta, tel. 0435/97013.

Nuovo indirizzo email
Il nuovo indirizzo di posta elettronica dell'Azione Cattolica diocesana che è: "segreteria@acvittorioveneto.it". Sostituisce il precedente.

EVENTI

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NEWS ACI


Un’estate sempre “IN ONDA” con l’Azione Cattolica…


 
Anche quest’estate Casa Cimacesta ha accolto un succedersi entusiasta di bambini, ragazzi e adulti, che la riempiono per una settimana che solitamente è molto difficile da dimenticare. La nostra parrocchia ha contribuito alla buona riuscita dell’avventura dei Campiscuola con davvero tanti animati e qualche coraggioso animatore (e una cuoca!). Sentiamo alcuni protagonisti che ci racconteranno come hanno vissuto il Campo, le loro impressioni, i momenti più belli e cosa è rimasto loro dell’esperienza ad Auronzo.
 
CAMPO 6-8 ANNI “Gesù: che storia!!”(8-15 LUGLIO):
 
ROBERTA E FABIO:
“Prima della partenza c’era parecchia preoccupazione tra noi animatori perchè era la prima volta che veniva proposto nella nostra Diocesi un Campo per bambini così piccoli, e quindi le incognite erano molte, come molta era la paura di non essere all’altezza della sfida. Sin da subito i nostri timori si sono disciolti quando abbiamo conosciuto i bambini che ci sono stati affidati. Sono stati una continua sorpresa per la loro capacità di calarsi con facilità nell’atmosfera di Cimacesta e di gestire al di là di ogni più rosea aspettativa il temutissimo fattore nostalgia. Il momento più bello è stato sicuramente la Domenica, nonostante il tempo piuttosto inclemente. Dopo il saluto ai genitori è stata una gioia grandissima vedere che nessun bambino era andato a casa e che i fisiologici pianti si sono asciugati presto a suon di canti e balli (grazie Shakira!). I momenti di preghiera e le celebrazioni liturgiche sono state rese difficile dal fatto che i bambini erano ancora digiuni di Sacramenti, ma abbiamo avuto comunque la sensazione di aver rappresentato, nel nostro piccolissimo, uno dei primi mattoncini della loro vita di fede. Di questa settimana portiamo con noi le bellissime famiglie che abbiamo avuto modo di conoscere Domenica, sono state davvero dei grandi esempi di quanto è importante avere alle spalle di un bambino genitori che si fanno autentici testimoni di Amore cristiano. Ma quello che ci rimarrà impresso più vividamente, ci scusiamo per la banalità, sono i sorrisi dei bambini, tanti, belli e indimenticabili. Siamo felicissimi di essere stati una sorta di pionieri della nostra AC e ci rallegra la certezza che quello che quest’estate è stato un esperimento (riuscitissimo) nei prossimi anni sarà una piacevole conferma.”

CAMPO ELEMENTARI “Giuseppe: una vita… da sogno” (10-17 GIUGNO):

 
CAMILLA:
“Nonostante due imprevisti, l’escursione alle Tre Cime che non siamo riusciti a completare per il ghiaccio e la neve che ancora erano accumulati sul sentiero e la febbre che mi ha un po’ debilitato negli ultimi due giorni, i momenti belli da raccontare non mancano. Quello più suggestivo ed emozionante è stato senza dubbio il Lunedì sera con la Veglia. Nel buio del salone a tutti i bambini è stato consegnato un lumino da accendere a turno attingendo dal cero, quando a ciascuno sembrava il momento opportuno. Successivamente è stato dato un pezzettino umido di creta, con cui ogni bambino ha plasmato, grazie alla luce del suo cerino, un vasetto di creta. Il sacerdote ha aiutato i bambini ha riflettere sul significato del loro gesto, che stava a simboleggiare il progetto che Dio ha per ciascuno di noi, il Supremo artigiano che plasma le nostre anime, composte della stessa sostanza, ma tutte diverse, proprio come i vasetti creati dai bambini. Del Campo mi rimane la gioia di aver accompagnato il gruppo di ragazzi che ho animato durante l’anno in parrocchia e la consapevolezza di aver stretto con loro un legame più saldo, avendo avuto modo di conoscerli in un altro lato della loro personalità. Non mi sarei aspettata infatti di vederli così calmi durante l’intero arco della settimana e partecipi a tutte le attività proposte. Un’altra preziosa eredità è il rapporto di amicizia con il gruppo educatori, che si è instaurata sin da subito, anche grazie alla poca differenza d’età che ci divideva, e che sta continuando anche dopo il ritorno. Ho avuto la fortuna di imparare tanto dall’assistente e dagli animatori più esperti, in particolar modo quanto sia importante creare all’interno di un cammino di gruppo dei momenti per la preghiera, che alcune volte si rischia erroneamente di considerare accessoria.”
 
CAMPO MEDIE “C’è Campo! In cammino con Santa Chiara d’Assisi” (1-8 Luglio)
 
CAMILLA:
“Anche in questo Campo l’escursione è stata senza dubbio memorabile, “grazie” alla pioggia torrenziale e alla grandine che hanno funestato il nostro ritorno dal rifugio “Città di Carpi”. Una delle attività che ha riscosso più successo è stata quella incentrata sulla santità che ci ha accompagnato durante l’ultima giornata. Dopo aver chiesto ai ragazzi che idea hanno dei Santi e che cosa vuol dire per loro essere Santi, a ciascuno è stata consegnata un’orma, sul cui retro dovevano appuntare le caratteristiche emerse dal Santo di cui a turno conosceva la biografia grazie ai diversi animatori. È stata una sorpresa conoscere persone, dalla vita apparentemente normale, ma resi speciali dal rapporto privilegiato con il Signore. La Domenica è stata una giornata molto intensa, che è stata impreziosita dalla visita del nostro Vescovo, che ha celebrato la Santa Messa al pomeriggio e si è dimostrato molto partecipe all’atmosfera del Campo. Un altro gradito ospite a sorpresa ci ha accompagnato nella giornata di Martedì mattina. Don Rino infatti è venuto a trovare i suoi parrocchiani e ad informarsi di come stavano vivendo quest’esperienza, aiutando gli altri sacerdoti presenti nelle confessioni. Su un pannello di compensato è stata disegnata una croce in cui ogni ragazzo prima di uscire per la confessione ha piantato un chiodo. Una volta che tutti si sono riconciliati con Dio i chiodi sono stati staccati, per simboleggiare i peccati che sono stati perdonati, anche se dentro di noi, come nel pannello, rimane il segno da loro lasciato, a monito di redenzione.
Rispetto al Campo Elementari ho fatto più fatica ad accompagnare i ragazzi sotto il punto di vista spirituale ed anche le riflessioni sono state più impegnative, e per questo più stimolanti e produttive. La condivisione sia nel mio gruppo che tra noi educatori ha reso questa settimana, già di per sé unica, davvero speciale.
 
CAMPO 14/15ENNI “Sete di sorgente” (22-29 Luglio)
 
ANNA:
Non è facile stilare l’”hit-parade” delle esperienze migliori vissute al Campo, infatti i momenti da ricordare sono stati numerosi in praticamente tutte le giornate. Tra le attività di svago mi sono piaciute in particolare la gara di ballo, che ha messo in luce abilità insospettabili da parte di animati e animatori, e i tornei sportivi, nei quali il mio gruppo, nonostante la mia assenza per un “piccolo” infortunio”, si è fatto valere alla grande. L’escursione a Prato Piazza è stata molto movimentata e il luogo era veramente incantevole, con la Croda Rossa d’Ampezzo a farci da sfondo. Molto bello anche il film, “Freedom Writers”, che racconta senza ipocrisie o facili sentimentalismi, la storia vera di una giovane insegnante che riesce, contro tutto e tutti, a fare della sua classe, multirazziale e perennemente in lotta tra le sue diverse componenti etniche, un modello di integrazione in una parte d’America che conosceva solo la legge della violenza. Un momento molto intenso è stata la Veglia che abbiamo svolto metà all’esterno, attorno al fuoco, tra canti e letture bibliche e metà in salone in Adorazione del Santissimo. La serata finale, che è iniziata con la pizza, fatta da alcuni animati con l’aiuto degli animatori, è stata fantastica. Scenette, giochi, canti, balli, interamente preparati da noi animati hanno allietato il nostro addio, anzi arrivederci, al Campo. C’è stato anche lo spazio per la commozione durante lo scambio di regalini di ogni gruppo con il proprio animatore. Tornata a casa mi sono rimaste nel cuore alcune forti testimonianze di vita e di fede, con cui abbiamo avuto modo di confrontarci nel corso della giornata di Lunedì, che mi hanno fatto riflettere su quanto troppo spesso viviamo in maniera superficiale, senza dare il giusto peso a ciò che ci circonda. Spero che la sete della vera sorgente che assistente ed educatori hanno cercato di trasmetterci in questa settimana possa rimanere come stimolo alla riflessione ed alla preghiera.
 
CAMPO 18ENNI “Viaggio verso la vera felicità” (22-30 Luglio, Casa Sacile)
 
ROBERTA:
“ L’escursione, per la sua idilliaca cornice atmosferica e paesaggistica e l’attività del del deserto, per la sua capacità di stimolare l’introspezione e di portarla verso zone della nostra anima che spesso a casa trascuriamo, sono stati due esperienze davvero significativi. Ma i momenti che ricorderò con più piacere sono quelli trascorsi nelle attività con il mio gruppo. Diversamente da quando eravamo tutti insieme, quando eravamo nei vari gruppi tutti riuscivano ad esprimersi, a raccontare il proprio passato, a condividere i propri pensieri aiutando noi stessi e gli altri nel crescere. In questo campo ho capito che per raggiungere la vera felicità ci sono molte strade, ma c’è n’è una che è molto più insidiosa delle altre e che noi, di solito, preferiamo evitare. La strada dell’auto accettazione è fondamentale per arrivare alla felicità, non alla felicità intesa come stato d’animo, che è apparente e illusoria, ma a quella intesa come condizione che è duratura e indistruttibile. Un’altra cosa che ho capito è che devo riuscire a ritagliare più spazi per la riflessione personale: non solo per pensare a ciò che accade nella vita di tutti i giorni, ma per riflettere su tematiche più complesse come il rapporto che c’è tra me e Dio e in cosa si basano i legami con gli altri in modo tale di andare sempre più in profondità.
Grazie a questa settimana sono cresciuta molto e, oltre a tanti nuovi amici, sono tornata piena di gioia da condividere anche con gli altri.”
 
Con il mese di Ottobre riprendono anche le attività di ACR e ACG, con rinnovato entusiasmo gli educatori sono pronti a riprendere il cammino iniziato in questi anni con i “vecchi” animati e a conoscere tanti (speriamo!!) nuovi amici.