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Campi Estate 2017
Mercoledì 14 giugno si apre l'estate nella Casa Cimacesta di Auronzo con il primo campo che vede la presenza di 58 ragazzi di quarta e quinta elementare. Provenienti da 17 parrocchie, conosceranno da vicino le vicende di Davide, cantautore di Dio. Saranno guidati dal capocampo Daniele e dall'assistente don Adriano, con Lorenzo come cuoco e Stefano capocasa. Mercoledì 21 giugno è partito il secondo campo dell'estate che vede la presenza di 81 ragazzi di prima e seconda media, provenienti da 25 parrocchie. Sono guidati dalla capocampo Silvia, dall'assistente don Angelo, con Lisetta cuoca e Nicolò capocasa. Mercoledì 28 giugno 85 bambini di quarta e quinta elementare riempiranno Casa Cimacesta per il loro camposcuola. Provenienti da 16 parrocchie avranno Stella come capocampo, don Federico assistente, Annarita cuoca e Valerio capocasa.

Nuovo indirizzo email
Il nuovo indirizzo di posta elettronica dell'Azione Cattolica diocesana che è: "segreteria@acvittorioveneto.it". Sostituisce il precedente.

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NEWS ACI


Mary MacKillop
prima santa dell’Australia


 
Domenica 17 ottobre, Benedetto XVI canonizzerà il primo santo della storia dell’Australia, Mary MacKillop. In un continente grande quasi 25 volte l’Italia, per le strade sventolano striscioni con il volto della santa e una sua frase che in italiano potrebbe suonare “dove tu sei, già senti Dio”. Chissà cosa passa nella testa dei milioni di persone (per lo piu’ non cattolici) che ogni giorno la leggono.
Nell’Australia di inizio ’800, a pochi decenni dalla scoperta e dalla colonizzazione (iniziata a fine ’700), l’emergenza educativa era un problema attuale e realmente emergente. Mary MacKillop fonda scuole in tutta l’Australia e la Nuova Zelanda (ma poi anche in Sud America, Asia ed Africa), oltre ad un ordine religioso.
Il suo fare sembra nascere dalla gratitudine per ciò che ha ricevuto dal Signore, lei che aveva ritardato la scelta religiosa per sostenere economicamente la famiglia. Usava dire che non va mai lasciato un bisogno, una richiesta, senza una risposta, e ripeteva il comandamento di amare il prossimo. Uno stile pragmatico, anche nel linguaggio insomma. Ha sofferto molto, e’ stata scomunicata, e l’ordine accusato ingiustamente. La sua fiducia in Dio ha avuto la meglio su ciascuna delle prove che ha avuto: durante il viaggio a Roma per il riconoscimento dell’ordine, scriveva che tutte queste fatiche e la solitudine le impedivano di pregare, e chiedeva solo di continuare a seguire la luce del volere del Signore.
Domenica a Roma si parlerà ancora di lei (si chiamerà santa Maria della croce), e sarà un dono grande per i cattolici australiani (lunghi festeggiamenti a base di celebrazioni e barbecue sono organizzati un po’ ovunque!), ma anche per noi che possiamo guardare a lei per cercare nuove strade per rispondere all’emergenza educativa del nostro tempo.

 
di Sandro Pasquali
venerdì 15 ottobre 2010