“Io lotto per la vita, voi non sprecatela!”
Martina Perinel, 29 anni, animatrice di Torre Di Mosto, “Innamorata della vita”…
Mercoledì 10 novembre, nella chiesa parrocchiale di Torre di Mosto, sono stati celebrati i funerali di Martina Perinel, 29 anni, educatrice dell’AC parrocchiale. Alla presenza dei molti amici e conoscenti che si sono stretti attorno alla famiglia, il parroco don Adriano ha ricordato la sua semplicità e umiltà nel donarsi agli altri. I ragazzi del gruppo di prima superiore, che animava con Silvia, ricordano la sua forza nell’affrontare le difficoltà, sempre con un sorriso e sempre la prima a chiedere “come stai?”, nonostante fosse lei a stare male. La sua gratitudine per le tante persone che la aiutavano e le volevano bene e il ringraziamento al Signore perché le dava la forza per andare avanti, sono rimasti impressi nelle pagine del diario di gruppo dei giovanissimi.
Un grande esempio per i ragazzi: «Innamorata della vita, ci diceva sempre “io lotto per la vita, voi non sprecatela!”, era lei che aiutava e aiuterà tutti noi a rendere la vita più bella». Anche per gli educatori che hanno condiviso il cammino con Martina rimangono preziosi ricordi: «L’Azione Cattolica era per lei una seconda famiglia. Affascinata dai ragazzi – ricordano – ed entusiasta di poter dare qualcosa. Ha vissuto con semplicità l’impegno in AC, sempre presente, sempre con un sorriso per tutti e grande voglia di fare. Assieme abbiamo trascorso dei momenti speciali. Condividiamo la gioia di aver potuto camminare con lei sicuri che da lassù ci aiuterà». Mancherà anche non trovare il suo saluto agli amici di facebook con i quali l’appuntamento era ormai quotidiano.
Grande forza le arrivava dalla famiglia, che ha affrontato ogni giorno con coraggio e grande speranza il duro cammino di Martina. «Aveva un cuore pronto ad accettare chiunque lo volesse – ricordano i familiari – con un sorriso sapeva rendere tutto semplice, sorprendersi delle piccole cose e nei momenti tristi le bastava poco per tornare felice». Martina è stata anche testimone di una grande fede: «Viveva la S. Messa come un momento importante e con il canto manifestava tutta la sua partecipazione. Ha vissuto cercando l’affetto degli altri per poter regalare a sua volta tutto quello che aveva dentro».
di Chiara Basei
L’Azione, 21 novembre 2010



