VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

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NEWS ACVV

Campi estate 2019
Per presentare il calendario dell'estate 2019 e le modalità di iscrizione, i responsabili parrocchiali sono invitati ad un incontro venerdì 8 marzo, alle 20.30, a Cimavilla, nei locali della parrocchia.

EVENTI

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Esercizi spirituali:
provocazione e necessità


 
Cosa motiva un giovane a scegliere di dedicare un weekend a degli esercizi spirituali? E cosa si può maturare in un esperienza, pur breve, ma così intensa?
Abbiamo chiesto a tre giovani che hanno partecipato al corso guidato da Mons. Sigalini il 18-21 novembre scorso, di provare a rispondere con tre flash che ci illuminino, ma che soprattutto provochino in altri giovani la curiosità di provare.

 
LAURA – Il caso, ho pensato inizialmente, ha voluto che questo fine settimana mi liberassi da tutti gli impegni e quindi ho detto: proviamo!
È stato difficile all’inizio entrare nell’atmosfera giusta, ma poi è stato naturale lasciarmi percorrere da Gesù e lasciarmi trascinare dai pensieri che venivano a galla. La cosa che più mi ha toccato e che volentieri ho tenuto nei miei pensieri è stata la riflessione su noi giovani: la nostra forza e la nostra ingenuità sono le caratteristiche che ci fanno guardare sempre al futuro, che ci fanno sognare futuro. E sognare futuro con gli occhi fermi sull’obiettivo, tipici di che è “innamorato perso” ma è anche ciò che siamo tutti chiamati a fare. –
 
FABIO – Partecipare agli esercizi spirituali è una scommessa che facciamo con noi stessi sulla possibilità di conciliare concretezza e spiritualità; è fare un piccolo salto di qualità nel dirsi che anche l’anima ha bisogno di un personal trainer e di un programma di allenamento. Scegliere di partecipare agli esercizi spirituali è un regalo che ci facciamo, perché ci costringono non a guardarci allo specchio, ma ad ascoltarLo e ad ascoltarci. –
 
MARIA LINDA – “Gesù, vorrei anch’io sentirmi preso per mano da Te. Sono senza vista, l’ho consumata tutta nell’inutilità, ho perso i colori della gioia, della solidarietà, [..] non sono più capace di vedere in profondità.” E’ stata questa una delle prime provocazioni con cui Mons. Sigalini ci ha parlato di amicizia, di tenerezza, di ascolto. E’ un amico, Gesù, anche per noi: l’amicizia porta con sé la tenerezza, che richiede grande forza interiore. Ha bisogno dell’ascolto, per accogliere l’altro. Inizia con il “voler capire”, essenziale per capire davvero.

 
di Alessandro Corazza
L’Azione, domenica 26 dicembre