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Incontri per i coordinamenti foraniali e i presidenti parrocchiali
La nuova Presidenza diocesana, causa la fase acuta del covid-19, non ha potuto realizzare quei passaggi di conoscenza e di programmazione indispensabili per una vita associativa entusiasta e vivace. Per questo ha messo in calendario tre serate nelle quali incontrare i presidenti parrocchiali e i coordinamenti foraniali, serate nelle quali sarà possibile raccontare e condividere la realtà di ogni associazione. Queste le date: mercoledì 16 settembre a Susegana, teatro fronte chiesa, per le foranie La Colonna, Conegliano, Quartier del Piave, Vallata e Vittorio Veneto; venerdì 18 settembre a Piavon, salone vicino alla canonica, per le foranie Mottense, Opitergina, Torre di Mosto; lunedì 21 settembre a Cordignano, nell'oratorio, per le foranie Pedemontana, Pontebbana, Sacilese. Tutti gli incontri iniziano alle 20.45.

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Esercizi Spirituali: “la primavera dell’anima”

 

Intervista a Mons. Domenico Sigalini,
guida degli esercizi spirituali di novembre per 35 giovani e adulti…


 
Gli esercizi spirituali sono un tempo di grazia in cui fare esperienza dell’amore di Cristo. Quest’anno la Grazia è stata copiosa perché come giovani e adulti abbiamo avuto la possibilità di viverli insieme all’assistente nazionale di Azione Cattolica S.E. Mons. Domenico Sigalini che ci ha guidati con il tema “Innamorati persi di Gesù”.
Ecco un estratto di una conversazione con il Vescovo Sigalini.

 
Eccellenza, come assistente nazionale, il suo è un punto di vista privilegiato; aiutati da Lei ci piacerebbe cogliere il carisma tutto particolare di un assistente di AC
 
L’assistente è un sacerdote della Diocesi, non iscritto, ma che a nome del Vescovo aiuta gli associati a compiere il loro cammino di santità. Le tentazioni in cui si rischia di incorrere sono due: interessarsi solo degli aspetti organizzativi, che invece spettano ai laici; oppure all’opposto porsi con neutralità nel seguire la vita spirituale delle persone senza lavorare per una crescita. Come aiutarle dunque? Intuendo la vocazione a cui ognuno è chiamato; tenendo sempre viva l’esperienza di fede; collegando l’associazione con l’esperienza della Diocesi e, nel contempo,aiutando i presbiteri ad impostare l’AC nelle parrocchie.
 
Pensando a quest’anno, in cui stiamo intraprendendo il cammino assembleare, l’assistente è anche colui che può aiutare il discernimento degli associati che si sentono chiamati a dire dei “sì”?
 
Esatto: l’assistente è anche colui che aiuta ad assumersi la responsabilità coniugando la preparazione interiore, e quindi la competenza, con l’espressione democratica delle elezioni. Aiuta quindi il socio a manifestare disponibilità e a vedere il risultato della votazione come una chiara indicazione per i suoi compiti. Chi assume una responsabilità, se percepisce che dietro di lui c’è un’associazione che lo ha scelto e lo sostiene, si sente più libero e anche più responsabile.
 
Come giovane di AC ho avuto la possibilità di vivere la bellezza dell’accompagnamento spirituale con un sacerdote e di cogliere le potenzialità del sacramento della Riconciliazione. Mi sembra però che questo momento, così centrale nella vita del cristiano, stia subendo una svalutazione. Cosa ne pensa?
 
La Riconciliazione è importante nella vita di un laico perché lo aiuta ad accogliere il perdono di Dio; permette alla persona di compiere un cammino progettuale e aiuta il cristiano a sentirsi sempre bisognoso del perdono di Dio e di desiderare di poterlo praticare anche nei confronti degli altri. Spesso questo sacramento viene trascurato perché sta scomparendo il senso del peccato; è necessario invece che il sacerdote metta a disposizione del tempo esplicito per la confessione cosicché il fedele abbia delle occasioni sicure per viverlo.
 
Questi giorni di esercizi spirituali che stiamo vivendo ci chiamano a “contagiare” gli altri, ad invitarli a vivere un’esperienza di questo tipo. Come proporla?
 
Gli esercizi sono una primavera dell’anima perché permettono di recuperare entusiasmo per la vita spirituale, di seminare nella propria vita la Parola di Dio e di intuire e di seguire la volontà del Signore. Sono un momento di ricarica spirituale, di cura delle proprie ferite e di riscoperta della bussola della propria vita. Durante, inoltre, si fa un esercizio abbondante di preghiera, che dell’anima è il respiro!

 
di Giulia Diletta Ongaro
L’Azione, 28 novembre 2010