VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

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Domenica 08 Dicembre
dicembre 2019
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NEWS ACVV

"Anche Si....gnore" Smartbox spiritualità
L 'ultima settimana di novembre e la prima di dicembre vedono realizzarsi, nelle foranie, gli incontri di accostamento alla Parola del Signore per ragazzi di prima, seconda, terza superiore. Questo il calendario: venerdì 29 novembre, ore 20.30 nell'oratorio di Ponte della Priula per la forania La Colonna; sabato 30 novembre, ore 17.30 nell'oratorio di Gaiarine per la forania Pontebbana; domenica 1 dicembre,  dalle 15.00 alle 17.00 dalle suore Saveriane di Ceggia per la forania Torre di Mosto; sabato 14 dicembre, ore 17.00 nell'oratorio di Sacile per la forania Sacilese.

Work in progress
Per gli educatori ACR più giovani sono stati pensati degli incontri di formazione a livello locale. Queste la date del primo appuntamento: sabato 7 dicembre a Ceggia dalle 17 alle 18.30 per le foranie Mottense e Torre di Mosto; domenica 15 dicembre a San Polo di Piave dalle 9 alle 10.30 per la forania Pontebbana, con partecipazione alla Santa Messa a conclusione dell'incontro.

Veglia associativa diocesana
Sabato 7 dicembre, alla vigilia della solennità dell'Immacolata, alle 20.30, nella chiesa parrocchiale di Colle Umberto, l'Azione Cattolica si ritrova in preghiera. "La casa di Maria", il filo conduttore della tradizionale veglia, che riconduce al verbo "abitare", tema associativo dell'anno.

8 dicembre, festa dell’adesione
Nel giorno dell’Immacolata, l’Azione Cattolica celebra la giornata dell’adesione. Le associazioni parrocchiali festeggiano in molti modi diversi, ma è la benedizione delle tessere durante la Santa Messa il momento più significativo.

EVENTI

Mini-Campo 18enni e Giovani 2019 ACRcinquanta AC Vittorio Veneto on Facebook AC Vittorio Veneto on Instagram AC Vittorio Veneto on Twitter AC Vittorio Veneto on YouTube

“Con Lui accanto non temo nulla!”

sabato 20 e domenica 21 febbraio 2010
Esercizi Spirituali 14-15enni e Giovanissimi

 
Sono le 15.45 del pomeriggio del 20 febbraio. Jane, responsabile diocesana e mia animatrice, mi accompagna al castello del vescovo dove si svolgeranno gli esercizi spirituali. Io sinceramente non so cosa aspettarmi. È la terza volta che vi partecipo, eppure non so cosa aspettarmi.
Mi guardo intorno: siamo in nove. Niente paura: in pochi è anche più divertente e ci si conosce meglio!
Ci avviamo in una stanza, in cui seguirà la presentazione di ognuno di noi. Ci viene poi fatta ascoltare una canzone su cui riflettiamo e che commentiamo insieme. Che bella sensazione: non mi sento affatto giudicata! Posso parlare liberamente e vengo ascoltata senza sentirmi presa in giro o derisa! In questi momenti di condivisione provo davvero una sensazione di totale libertà.
Dopo una piccola pausa ci rechiamo in cappella per incontrarci con Gesù: qui passo degli attimi veramente preziosi.
Dopo la cena e un po’ di svago ci viene consegnato un lumino che dovrà illuminare la strada che imboccheremo per la veglia. Don Alessandro, il nostro assistente, ci guida sul sentiero (che si trova nei pressi del castello vescovile) col percorso della via crucis. Durante la salita facciamo delle piccole soste in cui il don ci racconta la storia di un ragazzo che si converte con l’aiuto di un prete e di alcuni ragazzi che frequentano l’oratorio. Quando termina il racconto sento qualcosa dentro di me. Una voce. Mi rendo conto che a casa mi aspetta una missione di grande importanza: essere testimone! Che compito difficile! Certo che essere cristiani non è mica facile eh! Ma in quell’istante mi sento tranquillizzata da un pensiero: niente è impossibile a Dio e con Lui accanto non temo nulla! Questa sicurezza mi lascia andare a letto con una maggiore grinta, una marcia in più!
La mattina seguente ci riuniamo in cappella per un momento di preghiera accompagnato da alcuni canti. Nel libretto che ci era stato consegnato all’inizio degli esercizi ci vengono proposte alcune domande. È giunto il momento che tanto aspettavo: il tempo dedicato al deserto. So che magari potrebbe sembrare una cosa noiosa, ma è assolutamente liberatorio e portatore di serenità e tranquillità. Fa riscoprire la natura, il Creato magnifico e splendente che ci circonda: davvero il momento del deserto rinfranca, fa riflettere e riporta alla luce tante azioni, tanti pensieri che possiamo esteriorizzare attraverso la confessione, speciale occasione che ci viene messa a disposizione durante questo importante e prezioso momento di silenzio. Veramente il silenzio è essenziale: fa comprendere anche quello che è più incomprensibile e aiuta ad amare anche ciò che è più nascosto.
Rientriamo in cappella per celebrare la messa domenicale: un tempo di profonda vicinanza con Dio, e in cui ci è data la possibilità di ringraziarlo per l’importante, unica e indimenticabile esperienza che abbiamo vissuto in questi due giorni: GRAZIE!

 
di Eléna Sonego (16 anni)
di Cordignano
25 febbraio 2010