VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

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NEWS ACVV

ISCRIZIONI CAMPI ESTATE 2019
sono aperte le iscrizioni ai campi per quanti, ragazzi, giovani ed adulti anche per i non iscritti all'Azione Cattolica, desiderano parteciparvi. Per info: Ufficio diocesano 0438/940374, sito www.acvittorioveneto.it.

Campi Estate 2019
Da mercoledì 10 luglio cambio campo! A Casa Cimacesta è arrivata un'ottantina di bambini e ragazzi delle elementari, dai piccoli del sei/otto, ai grandi di quinta. 18 le parrocchie presenti, 11 gli educatori con Serena Fattorel capocampo e don Claudio Carniel assistente, Francesca Meneghel responsabile della casa e Massimo Faè cuoco. Mercoledì 17 luglio iniziano i campi per i "più grandi". Dal 17 al 24 un'ottantina di ragazzi di terza media e prima superiore daranno vita ad un campo dal titolo "Musica Maestro". Le note, le scale musicali, le chiavi per suonare saranno motivo per una riflessione che, partendo dalla musica, porta alla conoscenza di sè e al riconoscere la Chiesa come composizione sinfonica in cui tutte le note, guidate dal più grande Compositore, sono importanti. 22 le parrocchie presenti, 8 gli educatori, con Mirko Chiaradia capocampo, don Paolo Astolfo assistente, Annarita Barzan cuoca e Annamaria Bonotto in segreteria.

Campi Giovanissimi e 18enni
Ci sono ancora alcuni posti liberi nel Campo Giovanissimi (ragazzi/e di seconda e terza superiore) del 24/31 luglio e nel campo 18enni (ragazzi/e di quarta e quinta superiore) del 31 luglio 7 agosto. Iscrizioni ed informazioni: Ufficio diocesano 0438/940374.

Mini campo giovani
Dedicato ai giovani dai 20 ai 30 anni, una due giorni a Casa Cimacesta, da venerdì 2 a domenica 4 agosto. www.acvittorioveneto.it/2019/mini-campo-giovani-2019/

Campo Adulti e famiglie
All'interno delle numerose proposte per l'estate, da domenica 11 a mercoledì 14 agosto, a Casa Cimacesta si svolge un campo rivolto ad adulti e famiglie "L'Amore generativo... in ogni tempo della vita". www.acvittorioveneto.it/2019/campo-adulti-e-famiglie-2019/ Iscrizioni ed informazione: Ufficio diocesano 0438/940374.

EVENTI

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Cinque buoni motivi per dire sì

 

Festa dell’Immacolata, festa dell’Adesione dell’Azione Cattolica


 
L’Azione cattolica italiana riparte di slancio, dopo il grande e gioioso incontro dei ragazzi e dei giovanissimi con papa Benedetto XVI, in piazza San Pietro, il 30 ottobre. L’associazione – incoraggiata dalle parole del Santo Padre e dalla frizzante vivacità delle sue più giovani generazioni – ha avviato un anno particolarmente fecondo che ci porterà, attraverso le assemblee parrocchiali e diocesane, all’assemblea nazionale del maggio 2011.
E, come consuetudine, il nuovo anno prevede anche l’appuntamento, irrinunciabile, con l’adesione. In particolare l’8 dicembre, festa dell’Immacolata, viviamo in tutta Italia la Giornata dell’adesione, in vista della quale vorrei soffermarmi su cinque motivi fondamentali per sottolineare la rilevanza della scelta del tesseramento Ac.
In primo luogo vi è sottinteso un forte elemento ideale. Aderire all’Azione cattolica è una scelta personale, un segno decisivo che “traduce” la nostra più ampia adesione a Cristo e alla Chiesa universale. Dice, pur nella semplicità di un gesto e di una tessera, un impegno di vita cristiana fondata sul vangelo, che cerca di portare novità e speranza sulle strade del mondo.
Vi è poi una dimensione comunitaria dell’adesione, la quale è scelta “pubblica”, dinanzi alla comunità e per la comunità. Il socio di Azione cattolica, inserendosi in una ricca storia associativa, si pone al servizio della crescita della comunità parrocchiale e diocesana, dichiara la propria disinteressata ma ferma volontà di collaborare alla Chiesa locale, con un riguardo speciale alla “questione educativa”, e dunque in piena sintonia con gli Orientamenti pastorali per il decennio 2010-2020 appena definiti dalla Conferenza episcopale italiana.
L’adesione esprime quindi – terzo elemento – la responsabilità laicale, altro tratto tipico dell’Ac. Nel solco di una tradizione che ci consegna innumerevoli e limpide testimonianze di cristiani “robusti nella fede” e impegnati nella realtà secolare (pensiamo solo ai fondatori, Giovanni Acquaderni e Mario Fani, a Piergiorgio Frassati, Armida Barelli, Carlo Carretto, Giuseppe Lazzati, Vittorio Bachelet…), i soci di Ac vorrebbero essere cristiani che prendono decisamente in mano la propria vita, assumendosi precise responsabilità verso la Chiesa e la polis. In questo senso il Manifesto al Paese, diffuso in occasione delle celebrazioni per i 100 e 40 anni di fondazione, resta un prezioso testo di riferimento, così come il recente documento associativo La vita quotidiana reclama risposte dice di uno stile, di una modalità peculiare nel rapportarsi alle questioni del Paese.
Una quarta e semplice sottolineatura si riferisce al fatto che i soci di Ac, mediante il tesseramento, si assumono la responsabilità economica di sostenere la propria associazione, a livello locale e nazionale, consentendole di avere mezzi adeguati per realizzare la molteplicità di iniziative, di pubblicazioni, di progetti che ne fanno una grande associazione popolare. Essere capaci di autofinanziarsi significa continuare a lavorare con autonomia in una libertà di azione che si traduce in libertà di scelte, sempre e comunque al servizio della Chiesa, dell’evangelizzazione, dell’animazione cristiana del nostro tempo.
Una quinta e ultima annotazione vorrei riservarla al valore dell’essere associazione oggi. Un valore che non esiterei a definire “profetico”, in quanto espressione della volontà di “mettere assieme”, di crescere assieme. In un’epoca spesso segnata da lacerazioni e divisioni, l’Ac indica, nella sua semplicità, che è possibile unire, avvicinare, costruire assieme. In Ac camminano, fianco a fianco, sostenendosi reciprocamente, persone di tutte le età, con percorsi condivisi di formazione umana e cristiana: gli adulti si prendono cura dei giovani e dei più piccoli; gli educatori e i sacerdoti assistenti si mettono a disposizione dei soci loro affidati; i responsabili parrocchiali, diocesani e nazionali, svolgono con dedizione i rispettivi ruoli. L’Ac accomuna soggetti di ogni condizione economica e sociale ed è presente in tutti gli angoli dell’Italia, per il cui sviluppo, integrale e solidale, opera con determinazione. Ne è testimonianza lo sforzo straordinario operato da tutta l’associazione in vista della recente Settimana sociale di Reggio Calabria, dove sono emerse costruttive indicazioni per una “Agenda di speranza” indirizzata a far crescere il nostro Paese in un più ampio orizzonte internazionale.
Ecco dunque alcune ragioni per le quali mi sento di chiedere ai nostri soci di rinnovare l’adesione, cercando anche modalità – originali e rispettose – per proporre il cammino di Ac ai tanti altri amici ed estimatori che guardano con simpatia, nella Chiesa e nella società civile, alla nostra associazione.

 
di Franco Miano
Segno n.11/12 del 2010