VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

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NEWS ACVV

Incontri con i Presidenti parrocchiali e i Coordinamenti foraniali
La Presidenza diocesana, per presentare il cammino assembleare che porterà l'Azione Cattolica al rinnovo delle responsabilità per il triennio 2020-2023, desidera incontrare i Presidenti Parrocchiali e i coordiamenti foraniali. Lunedì 14 ottobre, alle 20.30, ad Oderzo, nella sala sotto il campanile, sono attesi i presidenti parrocchiali e i coordinamenti foraniali di: Sacile, Mottense, Torre di Mosto, Opitergina e Pontebbana Venerdì 18 ottobre, alle 20.30, a Conegliano, nell'oratorio dell'immacola di Lourdes, sono attesi i presidenti parrocchiali e i coordinamenti foraniali di: La Vallata, Quartier del Piave, La Colonna, Conegliano, Vittorio Veneto e Pedemontana.

Lectio divina
Lunedì 21 ottobre, nella chiesa parrocchiale di Gaiarine, alle 20.30, don Andrea Dal Cin approfondirà, con una lectio divina, il tema dell'anno: "Lo avete fatto a me" (Mt 25,31-46).

EVENTI

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“Ciao amico Papa!”


 

Si avvicina l’Incontro Nazionale del 30 ottobre a Roma,
dell’Azione Cattolica dei Ragazzi e dei Giovanissimi

 
Quanta gioia ci danno questi bambini, questi ragazzi, questi giovanissimi… e quanta gioia danno alle nostre comunità! Basta la loro presenza, il loro sorriso, il loro entusiasmo, la loro creatività. Possiamo dirlo chiaro e forte: i ragazzi e i giovanissimi di Ac hanno una marcia in più, aiutano tutti a guardare con fiducia al futuro, alimentano la speranza e la voglia di fare dei più grandi.
In fondo, sono questi i sentimenti con cui ci avviciniamo al 30 ottobre. La grande giornata di festa con il Santo Padre vuole essere, infatti, un immenso “grazie”. “Grazie” innanzitutto al Papa, che ancora una volta accoglie l’Ac in piazza San Pietro, ad esprimere un legame inscindibile, vero, solido. Già il 4 maggio 2008 Benedetto XVI ha incanalato profeticamente l’associazione sulla strada della santità feriale, e siamo certi che confermerà questo mandato anche a misura dei più piccoli. E l’altro “grazie” è proprio a loro, ai protagonisti, agli acierrini e ai giovanissimi, che accolgono giorno per giorno la coraggiosa proposta di incontrare il Signore, di far parte della Chiesa e della famiglia dell’Azione cattolica. A loro, che prendono sul serio il cammino di fede, che non si fermano davanti agli ostacoli, alle difficoltà, alle cadute. A loro, che sanno ancora ridere di gusto, che danno del “tu” a Dio in modo spontaneo e diretto, perché davvero, e non in modo artificioso, ne avvertono sulla pelle la paternità.
Il 30 ottobre è anche il “grazie” dell’Ac agli educatori. Adulti e giovani che spesso nel nascondimento scelgono di prestare, nelle parrocchie, il servizio più importante: quello per la crescita umana e spirituale delle persone. Mentre si affaccia il decennio che la Chiesa italiana dedicherà alla sfida educativa, proprio il lavoro generoso di tanti educatori laici rappresenta un patrimonio di esperienza e passione da cui si può e si deve ripartire.
E “grazie” anche ai sacerdoti, che affiancando con amore l’Azione cattolica sostengono il sogno di una santità a misura di tutti, e aiutano i laici a essere realmente corresponsabili nella Chiesa e nel mondo. Il 30 ottobre potranno avvertire in modo forte la fiducia e la stima che l’Ac nutre nei loro confronti e per l’opera immensa che svolgono a favore della vita degna di ogni figlio di Dio.
Una gratitudine tutta speciale l’Ac vorrà esprimerla per i nostri vescovi. In tantissimi saranno presenti intorno a Benedetto XVI, accompagnando le loro diocesi. Vivranno il 30 ottobre con noi anche il cardinale presidente della Conferenza episcopale italiana, Angelo Bagnasco, e il segretario mons. Mariano Crociata. La loro presenza scalderà il cuore dei ragazzi, dei giovanissimi e dei tanti laici adulti e giovani presenti, che sentiranno ancora una volta l’abbraccio, la stima e l’incoraggiamento della Chiesa italiana.
E come dimenticare, in questo collettivo “grazie” del 30 ottobre, le famiglie, genitori, nonni, fratelli… Un “grazie” perché credono nella passione educativa dell’Azione cattolica, perché volentieri e con umiltà si fanno sostenere nel difficile compito di formare i figli alla bellissima sfida della vita. Anche la presenza delle famiglie all’incontro nazionale sarà un segno da cogliere per evidenziare la centralità del compito educativo per il futuro di tutti.
Sommessamente, l’immensa gratitudine con cui ci avviciniamo al 30 ottobre, non può non estendersi all’Azione cattolica. Siamo consapevoli del dono grande che ciascuno di noi, grande o piccolo, laico o assistente, ha avuto nell’incontrare questa «realtà di uomini che si vogliono bene», come la definiva Vittorio Bachelet. Desideriamo che l’incontro nazionale Acr e Giovanissimi sia una splendida occasione per prendere coscienza di una “famiglia associativa” che c’è, è presente, non è fumosa ma reale e concreta attraverso le persone che ne portano avanti il sogno prendendosi cura dell’altro.
E allora, il grande “grazie” del 30 ottobre attende solo di essere raccolto da tutti. Il programma dell’incontro mattutino con il Santo Padre è definito, e prevede una bellissima opportunità: saranno proprio gli acierrini e i giovanissimi a dialogare con Benedetto XVI, portandogli quelle domande che esprimono in pieno le ricchezze e le preoccupazioni della loro età. Anche le due feste del pomeriggio, rispettivamente in piazza di Siena per l’Acr e piazza del Popolo per i Giovanissimi, grazie al lavoro instancabile di tanti collaboratori e del personale dell’Ac, sono ormai ai dettagli finali, e prevedono la partecipazione di tanti ospiti e amici dell’associazione, personaggi del mondo dello spettacolo, dello sport, della musica.
Inoltre, chi resta a Roma domenica mattina 31 ottobre avrà la possibilità di partecipare alla celebrazione eucaristica che si terrà nella basilica di San Paolo fuori le mura. La celebrazione sarà trasmessa in diretta tv su Rai1, e tanti amici potranno unirsi da casa nella preghiera agli acierrini e ai giovanissimi. Tanti altri segni ci dicono che sarà un giorno indimenticabile: la presenza di ragazzi, giovanissimi e vescovi provenienti da diverse parti d’Europa e del mondo, le iniziative di solidarietà che saranno lanciate, i legami e i gemellaggi internazionali che saranno consolidati…
Tutto concorrerà a ricordare che “C’è di +” e che noi tutti “diventiamo grandi insieme”. Il sogno di chi da mesi lavora a questo appuntamento nazionale è uno, ed è semplice: che ciascuno lasci Roma con il cuore colmo di gioia, convinto e felice di aver incontrato il Signore, disposto a camminare ancora a lungo in compagnia della Chiesa e dell’Ac.

 
di Chiara, Marco, Mirko don Vito e don Dino
Sito Nazionale, 30 settembre 2010