VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

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NEWS ACVV

Festa diocesana degli incontri
Si avvicina la festa diocesana degli Incontri per tutti i ragazzi dell'ACR, che quest'anno ha come titolo "Pronti a scattare...". L'appuntamento è a Mansuè, domenica 13 maggio, con gli arrivi alle 9 nel palazzetto dello sport. Dopo l'accoglienza e la preghiera iniziale partiranno i giochi cui seguiranno il pranzo al sacco e uno spazio di festa, anche per ricordare i 20 anni dell'ACR Rock. La santa Messa, celebrata dal vescovo Corrado nella chiesa parrocchiale, inizia alle 14.30. I genitori potranno partecipare ad un incontro preparato per loro durante i giochi del mattino.

Convegno nazionale delle Presidenze
Dal 27 al 29 aprile, a Roma, nella Domus Pacis, si svolgerà il Convegno Nazionale delle Presidenze diocesane dal tema: "Un popolo per tutti" a cui parteciperanno quattro membri della presidenza di Vittorio Veneto. All'interno del convegno ci saranno tre ambiti di riflessione su: la Religiosità popolare, la Parrocchia popolare, un'Ac popolare.

EVENTI

Toniolo 100 Giuseppe Toniolo. La storia è Futuro Chi Ama Educa 2018 #TempoEstateEccezionale2018 AC Vittorio Veneto on Facebook AC Vittorio Veneto on Twitter AC Vittorio Veneto on YouTube

NEWS ACI

Chiamati ad essere luce


 

Riflessione dell’assistente unitario
all’inizio del nuovo anno associativo

 
Un nuovo anno associativo che inizia. Mesi di “Tempo Estate Eccezionale” che si concludono.
Un “CampAnAc” (Campo Animatori di Azione Cattolica) in fase di attuazione, ad un mese appena dal “Week-end Responsabili” di AC. E poi, via con l’Incontro unitario di fine settembre a Motta di Livenza, in compagnia di Maria, Madonna dei Miracoli, per dare origine, ancora una volta, ad un nuovo “miracolo” nella nostra Chiesa di Vittorio Veneto: il miracolo, meravigliosamente rappresentato da uomini e donne che continuano a cercare; di credenti, battezzati, che, instancabilmente, continuano ad entrare dentro ai varchi della loro quotidiana esistenza. E lì vi rimangono. Fedeli al Vangelo, all’uomo, alla Vita, dal suo luminoso sorgere al suo vespertino tramonto.
Voi siete la luce del mondo. Non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. Risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli” (Mt, 5, 14-16).

Sì, è vero! Chi, raggiunto dalla chiamata di Gesù, si muove al suo seguito, cerca, esplora, scandaglia, investiga. Sta dietro a Lui ed è luce. E’ riflesso della Luce.
Gli attori protagonisti di questa “missione di Luce”: il primo è lo Spirito Santo. Egli tocca direttamente il cuore dell’uomo che cerca, e che cercando illumina.
C’è un luogo del cuore dove lo Spirito ci tocca, ci trasforma. Bisogna lasciarlo operare. Bisogna fargli spazio dentro. Non possiamo permettere a questo Ospite così discreto e silenzioso di oziare in noi solamente perché noi dobbiamo/vogliamo fare e soprattutto “strafare”, sconfinando “a vuoto” e creando, di noi stessi, dei “vuoti a perdere”. Entriamo in un vicolo cieco. E la luce si spegne.
Il secondo attore siamo noi. Noi che “cerchiamo” di essere luce lungo un cammino che certamente ci trasformerà. Ci potranno essere delle ripetitività lungo questa percorso. Ripetitività rispetto a quanto abbiamo già fatto o tentato di fare dentro qualche esperienza che riteniamo già ben collaudata. Qualche volta saremo entusiasti, qualche altra volta stanchi; qualche volta amareggiati o addirittura frustrati; qualche volta più speranzosi o ottimisti.
Anche quando tutto attorno a noi sembra essere svuotato di senso; quando le persone sembrano esserci vicine solamente per opportunità o poco più; quando l’essere disponibili ed accoglienti ci costa oltre modo fatica per delusioni accumulate e gratificazioni non ricevute; la perseveranza non deve cedere il passo alla stanchezza, né il dubbio e l’amarezza debbono avere la meglio sulla fiducia e sulla gioia di una vita vissuta all’insegna della gratuità e dell’amore offerto e donato.
L’obiettivo di ciascuno di noi che “cerchiamo” di essere luce è quello di continuare a lavorare con tutte le nostre forze per umanizzare il mondo nel quale viviamo, per renderlo davvero più giusto, più umano, più ricco della presenza di Dio, in tutti gli ambienti di vita, soprattutto in quelli più “costitutivamente” sensibili e nello stesso tempo più densi di criticità e vulnerabilità; e sono, lo sappiamo, gli ambienti dell’educazione e della formazione al dono e alla scoperta della vita, quali la famiglia e la scuola.
Come entro in quest’anno associativo? Stanco, frustrato, contento, speranzoso, ottimista, tentato? Entro desideroso di uscirne comunque certamente rinnovato, con una forza singolare, con una luce insolita, con un coraggio inedito?
Entro, e prego: “Guidami tu, candida luce, in mezzo alle tenebre: guidami innanzi. La notte è cupa e io sono lontano da casa. T’invoco, guidami! Veglia sul mio cammino. Non chiedo di vedere l’orizzonte lontano, un solo passo mi basta” (J. Newman).

 
di don Luigino Zago
L’Azione, domenica 12 settembre 2010