VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

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NEWS ACVV

Consiglio diocesano
Lunedì 23 aprile, alle 20.30, a Cimavilla, si incontra il Consiglio diocesano. All'ordine del giorno continua la riflessione su "Responsabili e custodi del... futuro", per ripensare e rinnovare la nostra presenza.

Convegno nazionale delle Presidenze
Dal 27 al 29 aprile, a Roma, nella Domus Pacis, si svolgerà il Convegno Nazionale delle Presidenze diocesane dal tema: "Un popolo per tutti" a cui parteciperanno quattro membri della presidenza di Vittorio Veneto. All'interno del convegno ci saranno tre ambiti di riflessione su: la Religiosità popolare, la Parrocchia popolare, un'Ac popolare.

EVENTI

Toniolo 100 Giuseppe Toniolo. La storia è Futuro Chi Ama Educa 2018 #TempoEstateEccezionale2018 AC Vittorio Veneto on Facebook AC Vittorio Veneto on Twitter AC Vittorio Veneto on YouTube

NEWS ACI

Auguri, Buon Natale

l’augurio del Presidente Diocesano, Diego Grando

 
Auguri, Buon Natale: tre parole che sottendono mille e mille pensieri di augurio per la felicità, la prosperità, la salute, i sogni e i progetti di ciascuno.
 
Il Buon Natale che ha come destinatario o mittente un aderente di Azione Cattolica rimanda ad alcune “tracce” del suo essere di Ac.
La prima riguarda quel “Dio bambino” che “venne ad abitare in mezzo a noi”: l’augurio è allora la Speranza di un incontro vero e personale con Lui per il quale spesso “non c’è posto” nella nostra quotidianità. Un Dio che si fa uomo per farci diventare “più uomini” e “più donne” e che nella prospettiva “dell’essere e diventare santi insieme” ci provoca ad una quotidianità rallentata, respirata, accolta, abitata e amata.
Questo nostro “celebrare” che non è solo passare delle “buone feste o buone vacanze” ha in Lui la sorgente e il senso pieno: è l’Amore rivelato nel “Dio con noi” che dà una “svolta” (di conversione) alle nostre giornate e che le inserisce, qualsiasi sia la gioia o la fatica del momento in un orizzonte di “compagnia con Lui” e di Speranza. L’incontro con Lui è nel Natale anche l’incontro nelle nostre famiglie, nelle nostre comunità per le celebrazioni, con tanti amici di cui gustiamo la simpatia e l’amicizia. Ma non c’è Natale, novità, speranza nuova dentro senza quel Gesù che si rivela in questi giorni nella Parola e nei sacramenti della confessione e dell’Eucaristia.
La seconda traccia voglio coglierla dal tema dell’anno: “voi siete la luce del mondo”. Il secondo augurio riguarda, dopo di una Luce da scoprire ed incontrare…una Luce e una Gioia da “portare”. Ciascuno di noi ha un tempo, ed è questo, ha dei luoghi e sono quelli della nostra quotidianità in cui portare l’annuncio di un Dio che Ama, che vuole bene ai “suoi” anche se spesso questi non lo “hanno accolto”. C’è una Gioia che il mondo, tante volte inconsciamente, cerca e tanti sono i focolai di Luce, di bene che spreca per superficialità o nascondendo “sotto il secchio”. In questo Natale auguriamoci reciprocamente di essere riflesso buono, costante, accogliente e paziente della Sua luce con la capacità di orientare i Suoi raggi nei luoghi più oscuri della vita nostra e di tante vite che cercano di risorgere dal “grigiore” di tante o troppe giornate che vanno “così così…”
La terza traccia nascosta in quel “Buon Natale” riguarda l’augurio in questo tempo di non pensare solo agli “affari nostri”. Vecchie e nuove povertà interrogano il nostro privato e invalicabile “stare bene”.
Ci sono i poveri economicamente moltiplicati per la crisi di questi anni, che chiedono la possibilità di sperare in futuro migliore. E siamo certi, pur continuando a vedere le lunghe code ai centri commerciali, che un Natale che ci aiuta a guardare all’essenziale non è il peggiore dei mali.
Ci sono coloro che vivono la povertà di un vuoto e della solitudine, ci sono i poveri di salute, gli anziani e ammalati, c’è una povertà che cresce ed è di quanti non hanno l’occasione di non conoscere “Dio” soprattutto bambini per i quali esiste in molti casi anche una povertà di amore, di attenzioni, di “custodia”.
C’è la povertà (ricca per la presenza dello Spirito) di tante nostre comunità parrocchiali chiamate ad essere piccolo segno della casa accogliente in cui trovare la luce che “illumina ogni uomo”. La Chiesa tutta e le stesse nostre comunità oggi soffrono per non essere riconosciute, tra tanti segnali criptati, come “decoder” fondamentale per arrivare a conoscere ed incontrare l’Amore di Dio.
C’è la povertà d’interesse e d’impegno per il “bene di tutti” che riguarda il nostro vivere da cittadini e di cui la modalità di fare politica è lo specchio. E l’Augurio in questa somma di povertà quale sarà mai se non quello di cogliere partendo da questo Natale le mille occasioni per “fare qualcosa di buono”, andare oltre al nostro “star bene o…quasi bene”, fare sempre qualcosa di più del minimo “che basta”, scoprendo la fecondità di ciò che è donato generosamente e senza misura?
Buon Natale…

 
di Diego Grando
giovedì 23 dicembre