VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

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NEWS ACVV

Incontro con la Parola per ragazzi dai 14 ai 16 anni
Per aiutare i giovanissimi (anche ragazzi di terza media se hanno già fatto la cresima), che abitualmente fanno un percorso di gruppo, ad avvicinarsi alla preghiera, si sono pensati tre incontri, di sabato pomeriggio, dalle 15.15 alle 17.15, che prevedono la presentazione della proposta, l'ascolto della Parola, un tempo di riflessione personale e la condivisione. Queste l date: 25 novembre, a Tezze di Piave; 16 dicembre a Moriago della Battaglia; 13 gennaio a Francenigo. Ogni educatore scelga per il proprio gruppo una delle tre proposte più adatte per luogo e giorno.

Esercizi Spirituali Giovani e Adulti
Nei giorni 1-2-3 Dicembre a Vittorio Veneto, nella Casa Spiritualità “San Martino di Tours” si terranno gli esercizi spirituali per giovani ed adulti. Il tema “Vivere l'Eucarestia” sarà approfondito da don Andrea Dal Cin. Per informazioni ed iscrizioni: Ufficio diocesano di Ac 0438/940374; segreteria@acvittorioveneto.it.

Veglia associativa
Giovedì 7 dicembre, alla vigilia della solennità dell’Immacolata, nel duomo di Oderzo, con inizio alle 20.30, presieduta dal Vescovo Corrado, ci sarà la Veglia associativa diocesana. Sono invitati giovani ed adulti, responsabili, educatori e quanti vogliono prepararsi con intensità alla festa dell’Immacolata.

EVENTI

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NEWS ACI

“Inondàti di Gioia”
…nell’accoglienza!

16 maggio 2010 – Festa Unitaria dell’AC

 
Solito problema: non so come iniziare. Non mi pare il caso di scrivere una cronaca della giornata in quanto tu che leggerai queste righe avrai vissuto gli stessi momenti che ho vissuto io, quindi perché raccontarli?
Vorrei parlare più che altro del sorriso di mia mamma. Sì, hai letto bene. A distanza di una settimana ricordo ancora il suo sorriso alla conclusione della messa. Era un sorriso particolare, era uno di quelli che lasciano passare un sentimento di gioia piena e non solo. In quegli attimi ho avuto come la sensazione che fosse davvero affascinata da noi giovani, dal nostro entusiasmo, dalla nostra energia.
D’altronde la festa era iniziata presto per noi. Era iniziata quando, pronti per parlare di accoglienza, abbiamo respirato aria di gioia. Che accoglienza e gioia non siano la stessa cosa?
La domanda sembra retorica, anzi lo è. Per farmi darmi la risposta è bastato il volteggiare di tre cerchi nel cortile del seminario. Non sapevo nulla del mondo del circo, non capivo nemmeno il perché questi artisti fossero il cardine del momento di riflessione proposto al settore giovani. Sono sincero e dico che non l’avevo ancora capito quando, con il numero del mangiafuoco, ci hanno salutati. Ma ero fiducioso, un po’ come quando si va dal medico che ci prescrive un medicinale: non sappiamo come questo intervenga nel nostro corpo però crediamo ci faccia bene.
Poi un lama ed un pony hanno illuminato la mia giornata. Lo so, stai ridendo. E ti dirò di più, ti starai chiedendo cosa c’entrino queste due bestiole con il sorriso di mia mamma. Provo a convincerti che non sto dando di matto.
Uscendo nel cortile del seminario vedo questi due animali che per una domenica non sono stati attrazione presso il loro circo ma presso di noi, creando qualche disturbo in più a chi volentieri li ha portati lì. Capisco che l’incontro fra le persone è vero quando si è a disposizione degli altri. Il valore aggiunto che viene dall’accoglienza sta nel capire la preziosità di questo dono per rispondere con pari valore.
Penso alla frustrazione di tanti immigrati che, con la fatica del caso, sgomitano per trovare un posto nella nostra società trovando come risposta la nostra indifferenza, per non dire il nostro rifiuto.
Penso alla difficoltà che hanno gli adulti a capirci, a valutare i nostri atteggiamenti e le nostre idee, a credere nei nostri sogni.
Questi giovani che suonano la batteria in Cattedrale e che si siedono sui gradini dell’altare…
E qui ritorniamo all’inizio, a quel sorriso che tanto mi ha colpito.
Sono ritornato a casa da Vittorio Veneto convinto che l’Accoglienza ha coinvolto anche noi e che non ci rimane altro che moltiplicarla, portarla nella nostra vita per inondare di gioia quelle persone che incontriamo ogni giorno.

 
di Simone Dorigo
Venerdì 21 maggio 2010