VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

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Campi estate 2019
Per presentare il calendario dell'estate 2019 e le modalità di iscrizione, i responsabili parrocchiali sono invitati ad un incontro venerdì 8 marzo, alle 20.30, a Cimavilla, nei locali della parrocchia.

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“L’ultimo e/è il Primo”


 
Avete già sentito parlare della proposta “L’ultimo e/è il primo”? Si tratta di due giorni di volontariato a ridosso di capodanno. Quest’oggi abbiamo parlato con Silvia e Simone, due giovani di AC che hanno lanciato l’idea che sta alla base di questa iniziativa.
 
Da dove nasce l’esigenza di un’esperienza del genere?
Avevamo voglia di un’alternativa per un capodanno diverso, al di là delle solite feste. E volevamo dedicare parte del nostro tempo a persone che potevano averne bisogno. Credo che alla base ci sia il desiderio, tutto umano, di fare la propria parte nel rendere il mondo che ci circonda, un po’ migliore di quello che è.
 
E nella nostra diocesi non c’erano iniziative che potessero rispondere a questo desiderio?
Non di servizio. Come giovani di AC ci siamo interrogati su come essere di aiuto nell’ambito sociale, cosa che spesso ricordiamo nei nostri incontri, ma non abbiamo molte proposte concrete, dove poterci sporcare le mani, o semplicemente donare alcuni giorni delle nostre ferie come abbiamo fatto lo scorso anno.
 
Così, lo scorso anno, vi siete mossi altrove…
Sì, abbiamo chiesto ad altre realtà che in Veneto erano già attive: ci hanno risposto Rovigo, Verona e Vicenza. La scelta è caduta su quest’ultima, perché era l’unica che proponeva anche dei giorni di preparazione.
 
E cosa vi portate, come bagaglio, dall’esperienza dello scorso anno?
Sappiamo che sembra una frase fatta: siamo partiti con l’idea di dare, ma è molto di più quello che invece abbiamo ricevuto. Avevamo l’idea di dover fare, fare tante cose ma, alla fine, eravamo lì per stare: stare accanto alle persone, per fare festa. E neanche portarla noi, la festa, ma costruirla insieme a chi siamo andati ad incontrare. E’ stato fondamentale poi offrire, nel momento della veglia, tutto quanto vissuto e accorgersi che era arrivato l’anno nuovo, proprio mentre eravamo raccolti in preghiera. Da qui è scaturita la volontà di proporre, anche a Vittorio Veneto, un progetto del genere.
 
Perché un giovani di AC dovrebbe scegliere di fare un’esperienza simile?
Perché è un esercizio di “Azione” cattolica, cioè si concretizza quello che di solito ci diciamo nei nostri gruppi: la domanda dovrebbe diventare, semmai, perché un giovane di AC “non” dovrebbe fare un’esperienza del genere! C’è anche nel nostro progetto formativo: il laico di AC vive nel mondo, come Gesù che si è fatto uomo assumendo fino in fondo i tratti umani di un’esistenza storica.

 
di Manuel Faccin
L’Azione, 12 dicembre 2010

 
 
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