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Campi Estate 2019
Che l'Ac diocesana non vada in vacanza lo confermano i campi che si aprono ancora davanti: dal 7 al 14 agosto la settimana per adulti ed adultissimi, con una tre giorni dedicata in special modo alle famiglie, dall'11 al 14 di agosto. Dopo un breve spazio dedicato ad un tempo di distensione con l'Estiamo insieme, dal 19 al 26 agosto si avviano due campi in contemporanea, uno di 14/15enni e uno di giovanissimi. Si proseguirà poi con l'ultimo campo ACR, che prevede la presenza sia di ragazzi di prima e seconda media che di piccoli delle elementari. Il Campanac, dal 6 all'8 di settembre, tradizionale appuntamento di formazione per gli educatori, chiuderà il Tempo Estate Eccezionale 2019 per aprirsi al nuovo anno associativo 2019/2020.

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A proposito della decisione della Corte europea dei diritti dell’uomo

«Una sentenza che ci stupisce e ci amareggia»

L’Azione Cattolica Italiana esprime stupore e amarezza per la sentenza della Corte Europea di Strasburgo che definisce la presenza del Crocifisso nelle aule scolastiche «una violazione dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni» e «una violazione alla libertà di religione degli alunni».crocefisso-aule

Con i nostri vescovi, denunciamo che la sentenza della Corte Europea dei diritti dell’uomo dimentica che «nell’esperienza italiana l’esposizione del Crocifisso nei luoghi pubblici è in linea con il riconoscimento dei principi del cattolicesimo come “parte del patrimonio storico del popolo italiano”, ribadito dal Concordato del 1984». E che in tal modo «si rischia di separare artificiosamente l’identità nazionale dalle sue matrici spirituali e culturali, mentre non è certo espressione di laicità, ma sua degenerazione in laicismo, l’ostilità a ogni forma di rilevanza politica e culturale della religione; alla presenza, in particolare, di ogni simbolo religioso nelle istituzioni pubbliche».

L’Azione Cattolica Italiana ricorda che il Crocifisso è stato sempre un segno di offerta di amore di Dio e di unione e accoglienza per tutta l’umanità. Dispiace che venga considerato come un segno di divisione, di esclusione o di limitazione della libertà: non è questo, e non lo è nel sentire comune della nostra gente.
La religione che nel Crocifisso si riconosce da sempre dà un contributo prezioso per la formazione e la crescita morale delle persone, ed è una componente essenziale della nostra civiltà. È sbagliato e mio parere volerla escludere dalla realtà educativa. Ed è ancor più sbagliato che a far questo sia la Corte Europea attraverso un pesante intervento in una materia molto profondamente legata alla identità storica, culturale, spirituale del popolo italiano.
Non è per questa via e con queste decisioni che disconoscono il ruolo del cristianesimo nella formazione dell’identità europea che può crescere un’Europa unita e solidale; quella stessa Europa che i cattolici italiani hanno fortemente sostenuto fin dalle sue origini.

Roma, 4 novembre 2009