VANGELO DEL GIORNO

Il Vangelo del giorno

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Domenica 24 Giugno

NEWS ACVV

Campi Estate 2018
Mercoledì 13 giugno è iniziata l'estate nella Casa Cimacesta di Auronzo con il primo campo con la presenza di più di 80 ragazzi. E' un campo "doppio" ovvero bambini delle prime tre classi elementari ( i sei/otto) e ragazzi di quarta e quinta elementare condivideranno lo spazio e i momenti comuni, ma faranno un percorso specifico in base all'età.18 sono le parrocchie di provenienza, una decina gli educatori con Daniele Bolpet capocampo, don Paolo Astolfo assistente, Lorenzo Rizzi cuoco,e Michela Pasini e Olivo Bazzo capicasa. Mercoledì 20 giugno è iniziato un campo di prima e seconda media con la presenza di più di 80 ragazzi. Il percorso formativo, dal titolo "#iostoconGesù", vuole aumentare la conoscenza e la relazione non solo con il Signore, ma anche tra tutti i ragazzi presenti. Attenzione particolare verrà dato al contatto con la natura e all'uso del tempo, aiutando i partecipanti a non sprecarlo ma a valorizzarlo in autonomia. Il gioco sarà strumento assiduo ed indispensabile in ogni giornata. Venti sono le parrocchie di provenienza, una decina gli educatori con Elisabetta Grazian capocampo, don Angelo Arman assistente, Erminia Della Bella cuoca e Valerio De Rosso capocasa. Il vescovo Corrado celebrerà la messa domenica 17 giugno con i genitori e i familiari dei ragazzi presenti. Mercoledì 27 giugno al via un campo di quarta e quinta elementare con la presenza di 84 ragazzi. Ventitre sono le parrocchie di provenienza, una decina gli educatori con Silvia Tubiana capocampo, don Adriano Zanette assistente, Franca Muner cuoca e Fanny Mion capocasa.

EVENTI

Toniolo 100 #TempoEstateEccezionale2018 AC Vittorio Veneto on Facebook AC Vittorio Veneto on Twitter AC Vittorio Veneto on YouTube

NEWS ACI

Ripartire dal dialogo per fermare la violenza

Nota della Presidenza Nazionale di Ac circa il processo di degenerazione del dibattito politico in Italia

 
L’aggressione di ieri ai danni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, compiuta, a quanto parrebbe dalle prime informazioni, da una persona con problemi psichici, si inserisce nel processo di degenerazione del dibattito politico in Italia. Un tale atto di violenza va stigmatizzato con chiarezza perché acuisce i già aspri conflitti sociali e rischia di legittimare modalità estremiste e pericolose di intendere il confronto pubblico.
L’Azione cattolica italiana, nel condannare fermamente quanto accaduto, incoraggia l’avvio di una immediata fase di riflessione nella classe dirigente del Paese, nei partiti e nella società civile. Ci associamo al “rinnovato appello” del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano “perché ogni contrasto politico e istituzionale sia ricondotto entro limiti di responsabile autocontrollo e di civile confronto, prevenendo e stroncando ogni impulso e spirale di violenza”. Nonostante siano numerosi i tentativi della politica di radicalizzare lo scontro anche nel corpo elettorale, l’Azione cattolica ritiene che il comune auspicio degli italiani sia quello di una nuova stagione di dialogo e confronto leale per perseguire il bene comune, anche in questo tempo difficile, segnato dalla crisi economica e dalle difficoltà che le nuove generazioni incontrano nel guardare al futuro con serenità. Tre mesi fa, in una nota sulla situazione della nostra nazione, l’Azione cattolica già rimarcava che “fortunatamente la stragrande maggioranza del Paese si sente unito”, e che la sua unità “merita una difesa più forte e decisa”.
Tutte le forze sane del Paese, in questo momento, chiedono alla politica di placare lo scontro e cambiare radicalmente linguaggio. A dare voce a questo sentimento sono stati più volte anche i vescovi. Ieri la presidenza della Conferenza episcopale italiana ha espresso l’auspicio che il Paese maturi “un clima culturale più sereno e rispettoso al fine di realizzare nella coesione sociale e nella responsabilità politica il bene di tutti e di ciascuno”. Una nota che si pone in continuità con le prolusioni del presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, che nell’ultima assemblea dei vescovi metteva in evidenza la necessità e l’urgenza di “svelenire il clima generale, perché da una conflittualità sistematica, perseguita con ogni mezzo e a qualunque costo, si passi subito ad un confronto leale per il bene dei cittadini e del Paese intero”.
Parole che, alla luce di quanto accaduto ieri, sono più di un monito. L’Azione cattolica italiana le fa proprie e le rilancia, appellandosi alle coscienze dei singoli e dei corpi sociali, proponendosi di dare il proprio contributo ad un nuovo clima di confronto disinteressato e finalizzato unicamente al bene delle persone.

 
Nota della Presidenza Nazionale di AC
14 dicembre 2009